STEFANIA GARATTONI UCCISA A COLTELLATE DAL SUO EX FIDANZATO A CESENA
LEGGO.IT
CESENA, UCCISA A VENT'ANNI
DALL'EX DOPO SCUOLA
http://www.leggo.it/fotogallery.php?id_fg=13783&id_news=110934
Giovedì 10 Marzo 2011 - 11:56
CESENA - Stefania non sarà più sua, Stefania non sarà più di nessuno. La loro relazione era finita da mesi: incomprensioni, litigi, gelosie. Lui non riusciva a farsene una ragione, la chiamava, cercava di parlare con i suoi amici. Poi l'ha aggredita a coltellate. Un colpo alla gola, particolarmente profondo, è stato fatale a Stefania Garattoni, 20 anni, uccisa dall'ex fidanzato Luca Lorenzini, di pochi anni più grande di lei. Stefania stava andando ad un centro di recupero scolastico, dove stava studiando per prendere il diploma di scuola superiore. È proprio lì, in via Mazzoni, sulle strade ciottolate del centro di una città che stava vivendo un sonnacchioso pomeriggio, che si è vista arrivare quell'amore passato che stava per diventarle fatale. Un litigio, forse l'ennesimo, che però ha avuto un epilogo diverso. Lui ha preso un coltello e l'ha ferita, davanti agli occhi di un'amica e dei passanti. Poi è scappato su uno scooter.
In una città sconvolta è stato un immigrato angolano a chiamare prima i soccorsi poi la polizia. Stefania è stata portata all'ospedale Bufalini, ma dopo un'ora ha perso la sua lotta contro la vita: la ferita alla gola le aveva infatti compromesso le funzioni vitali. Grazie ad alcune testimonianze il giovane è stato immediatamente identificato, ma nel frattempo era scappato sullo scooter. La polizia si è subito messa sulle sue tracce e l'ha trovato un paio d'ore dopo lungo una pista ciclabile a San Carlo, a pochi chilometri dalla città. Aveva lasciato lo scooter a casa, aveva inforcato una bicicletta ed aveva cominciato a pedalare. Lo hanno trovato in stato confusionale, mentre stava pensando se proseguire in una disperata e folle fuga o se tornare indietro per costituirsi e raccontare tutto alla polizia. È stato così portato in commissariato per essere interrogato. Rischia di essere incriminato per omicidio volontario. La vittima è figlia di un ispettore della polizia stradale di Cesena, subito arrivato sul luogo dell'aggressione, insieme agli altri familiari. Ma non ha avuto nemmeno il tempo di salutare per l'ultima volta la figlia già agonizzante per le ferite ricevute.
UN PROFESSORE: ERA BRAVA Un professore della scuola frequentata da Stefania, il centro studi 'Cartesio' ha descritto così l'alunna: "Era una ragazza serena, non ha mai dato a pensare che avesse delle preoccupazioni che la turbassero. Ha fatto delle belle interrogazioni e si applicava. Aveva il diploma in studi sociali e si preparava all'esame da dirigente di comunità".
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venerdì 8 aprile 2011
CUNEO: UN CONNAZIONALE MAROCCHINO HA UCCISO FATIMA MOSTAYD
TG.COM
Marocchina uccisa: c'è un fermo
5/3/2011
Cuneo, in manette un suo collega
Un giovane marocchino di 24 anni è stato arrestato per il delitto della connazionale Fatima Mostayd, operaia di 19 anni, trovata uccisa il 7 febbraio con 16 coltellata nella sua casa di Dronero (Cuneo). Dalle prime informazioni risulta che l'arrestato sia un collega di lavoro della vittima e appartenga alla famiglia che le diede ospitalità appena arrivata a Dronero. Per lui l'accusa è di omicidio volontario
La vittima era stata trovata in un lago di sangue dal fratello sedicenne. Il corpo martoriato era fra il letto e la parete. La ragazza era vestita, riversa sul pavimento.
Fatima e suo fratello erano arrivati a Dronero da Marsala e avevano scelto quella località perché conoscevano dei connazionali che già ci vivevano. Un paese di settemila abitanti dove si sono integrati felicemente un migliaio di immigrati.
Anche Fatima si era subito inserita e aveva trovato lavoro in un'azienda di assemblaggio di biciclette, la Allione di Villar San Costanzo, a pochi chilometri da Dronero.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo504829.shtml
Marocchina uccisa: c'è un fermo
5/3/2011
Cuneo, in manette un suo collega
Un giovane marocchino di 24 anni è stato arrestato per il delitto della connazionale Fatima Mostayd, operaia di 19 anni, trovata uccisa il 7 febbraio con 16 coltellata nella sua casa di Dronero (Cuneo). Dalle prime informazioni risulta che l'arrestato sia un collega di lavoro della vittima e appartenga alla famiglia che le diede ospitalità appena arrivata a Dronero. Per lui l'accusa è di omicidio volontario
La vittima era stata trovata in un lago di sangue dal fratello sedicenne. Il corpo martoriato era fra il letto e la parete. La ragazza era vestita, riversa sul pavimento.
Fatima e suo fratello erano arrivati a Dronero da Marsala e avevano scelto quella località perché conoscevano dei connazionali che già ci vivevano. Un paese di settemila abitanti dove si sono integrati felicemente un migliaio di immigrati.
Anche Fatima si era subito inserita e aveva trovato lavoro in un'azienda di assemblaggio di biciclette, la Allione di Villar San Costanzo, a pochi chilometri da Dronero.
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