Pedofilia/ In 5 anni in Europa cresciuta online di oltre 400% -rpt
Nel 2008 si stimano 3mila bambini coinvolti, nessuno liberato
Roma, 9 feb. (Apcom) - Continua a crescere la pedofilia on line, soprattutto in Europa, dove tra il 2003 e il 2008 la presenza di materiali pedopornografici on line è cresciuta di oltre il 400%. E' l'allarme lanciato dal Telefono Arcobaleno con il 13esimo rapporto annuale sul fenomeno, pubblicato alla vigilia della giornata europea per la sicurezza in rete, secondo il quale negli ultimi cinque anni, tra il 2003 e il 2008, il mercato della pedopornografia sulla rete è cresciuto del 149%. E se la sensibilità dei navigatori e le segnalazioni aumentano (oltre 42mila nel 2008), l'efficacia degli interventi rimane scarsa. L'anno scorso, infatti, denuncia l'associazione, dei 3mila bambini circa sfruttati, conteggiati attraverso il materiale scoperto on line, neanche uno è stato identificato e liberato. La segnalazione, infatti, porta quasi sempre alla rimozione del materiale sequestrato e colpisce il commercio, ma rintracciare i bambini coinvolti è decisamente più difficile e quasi mai si riesce.
Il fenomeno aumenta drammaticamente soprattutto in Europa. E' proprio sui server del vecchio continente, infatti, che l'offerta cresce di più: nel 2008, secondo le stime dell'associazione, i materiali disponibili sono aumentati del 406% rispetto al 2003. E se in quell'anno gli utenti di questo genere di "servizi" erano concentrati soprattutto negli Stati uniti (che pesavano per oltre il 50% della domanda mondiale), nel 2008 era americano meno di un pedopornografo su tre, mentre l'Europa è passata dal 37% al 58% del totale delle richieste online. Insomma, nonostante gli scandali e le attività di contrasto, sempre più europei sembrano interessati alla pedopornografia.
La pedofilia on line è un mercato che non conosce crisi e formalmente illegale ma di fatto libera - spiega il presidente di Telefono Arcobaleno, Giovanni Arena - i clienti restano pressoché impuniti per la lentezza dei processi e le giovani vittime rimangono stritolate tra i meccanismi farraginosi di una giustizia che fatica a dare risposte". Telefono Arcobaleno, sottolinea, negli ultimi 13 anni ha effettuato oltre 228mila segnalazioni alle autorità. Solo nell'ultimo anno ne ha inoltrate più di 3.500 al mese, con punte di oltre 300 in un solo giorno, che nell'84% dei casi hanno portato alla chiusura dei siti nel giro di 48 ore.
http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/02_febbraio/09/pedofilia_in_5_anni_in_europa_cresciuta_online_di_oltre_400percento_-rpt,17907176.html
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lunedì 9 febbraio 2009
domenica 17 febbraio 2008
PEDOFILIA A SCUOLA
Dal 2001 a oggi, su 47 casi esaminati di dipendenti dell’amministrazione scolastica condannati con sentenza definitiva per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e pornografia solo in 23 occasioni insegnanti e bidelli sono stati licenziati o destituiti al termine del procedimento disciplinare. Ben 18 dipendenti del ministero dell’Istruzione sono ancora al loro posto. E gli altri sei si sono dimessi volontariamente o sono andati in pensione.
A sottolineare il fenomeno, è una relazione della Corte dei conti sulla gestione dei procedimenti disciplinari da parte della pubblica amministrazione presentata a metà del 2006, che dedica un intero capitolo agli «esiti dei reati di violenza sessuale negli istituti scolastici». E va giù pesante.
Professori condannati per atti di libidine su allievi che restano in servizio per anni e poi, a sentenza divenuta definitiva, scontano blande sanzioni. Dipendenti che patteggiano una condanna per violenze su minori ma vengono assolti dagli organismi disciplinari scolastici. «Casi gravissimi di reati sessuali con minorenni», sintetizza la relazione della Corte dei conti, «hanno quale esito sospensioni dal lavoro oscillanti tra un giorno e dieci giorni». Persino l’interdizione dai pubblici uffici, notano i magistrati contabili, non sempre viene fatta rispettare. Riassunto dal Giornale
I pedofili cercano di svolgere professioni che li mettano a contatto con i bambini, quindi la scuola é una "territorio di caccia" molto ambito e gli insegnanti pedofili, superano di GRAN LUNGA i preti pedofili.
Malgrado ciò, il problema é stranamente sottovalutato dai media e da tutti coloro che per "il bene dell'infanzia" sono in prima fila nell'inchiodare la Chiesa alle sue responsabilità. Giusto farlo, la pedofilia va COMBATTUTA in qualsiasi ambito, quello che lascia perplessi e nauseati, é che gli stessi esaurita la "campagna" anti-preti pedofili, interrompono la lotta alla pedofilia perchè non più confacente alla vera battaglia che combattono, quella contro questo Papa e contro la Chiesa cattolica.
Quindi niente inchieste, niente denunce, niente video che impazzano sui blog per denunciare la gravità del fatto che dei pedofili CONDANNATI con sentenza definitiva per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e pornografia infantile continuano allegramente ad insegnare nella scuola, coperti dai loro diretti superiori, dal ministero dell'istruzione e infine dallo STATO. Il tutto nel più assoluto ed omertoso silenzio.
Non se provo più ribrezzo per i pedofili o per chi strumentalizza la pedofilia a proprio uso e consumo, in ogni caso sono degni gli uni degli altri.
Orpheus
http://orpheus.ilcannocchiale.it/?r=78307
A sottolineare il fenomeno, è una relazione della Corte dei conti sulla gestione dei procedimenti disciplinari da parte della pubblica amministrazione presentata a metà del 2006, che dedica un intero capitolo agli «esiti dei reati di violenza sessuale negli istituti scolastici». E va giù pesante.
Professori condannati per atti di libidine su allievi che restano in servizio per anni e poi, a sentenza divenuta definitiva, scontano blande sanzioni. Dipendenti che patteggiano una condanna per violenze su minori ma vengono assolti dagli organismi disciplinari scolastici. «Casi gravissimi di reati sessuali con minorenni», sintetizza la relazione della Corte dei conti, «hanno quale esito sospensioni dal lavoro oscillanti tra un giorno e dieci giorni». Persino l’interdizione dai pubblici uffici, notano i magistrati contabili, non sempre viene fatta rispettare. Riassunto dal Giornale
I pedofili cercano di svolgere professioni che li mettano a contatto con i bambini, quindi la scuola é una "territorio di caccia" molto ambito e gli insegnanti pedofili, superano di GRAN LUNGA i preti pedofili.
Malgrado ciò, il problema é stranamente sottovalutato dai media e da tutti coloro che per "il bene dell'infanzia" sono in prima fila nell'inchiodare la Chiesa alle sue responsabilità. Giusto farlo, la pedofilia va COMBATTUTA in qualsiasi ambito, quello che lascia perplessi e nauseati, é che gli stessi esaurita la "campagna" anti-preti pedofili, interrompono la lotta alla pedofilia perchè non più confacente alla vera battaglia che combattono, quella contro questo Papa e contro la Chiesa cattolica.
Quindi niente inchieste, niente denunce, niente video che impazzano sui blog per denunciare la gravità del fatto che dei pedofili CONDANNATI con sentenza definitiva per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e pornografia infantile continuano allegramente ad insegnare nella scuola, coperti dai loro diretti superiori, dal ministero dell'istruzione e infine dallo STATO. Il tutto nel più assoluto ed omertoso silenzio.
Non se provo più ribrezzo per i pedofili o per chi strumentalizza la pedofilia a proprio uso e consumo, in ogni caso sono degni gli uni degli altri.
Orpheus
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