LEGGO.IT
SVEZIA, TEMA SUL SESSO AI
TREDICENNI: GENITORI FURIOSI
Mercoledì 02 Marzo 2011 - 14:22
Ultimo aggiornamento: 14:34
STOCCOLMA - Scrivere un tema sulle proprie fantasie sessuali. E' quello che è stato chiesto da un'insegnante - e che ha fatto infuriare i genitori - ad una classe di ragazzi tra i 13 e i 14 anni in Svezia. Nel dettaglio, veniva richiesto di raccontare, con passione, i propri desideri o la prima esperienza sessuale, o come la immaginassero nel caso di chi fosse vergine. Uno dei genitori, indignato, ha commentato: "Soli il pensiero mi rende davvero triste". Ora i dirigenti scolastici stanno leggendo i temi nella scuola a Tomelilla
http://www.leggo.it/articolo.php?id=109502
ARTICOLI E NOTIZIE SULL'INCESTO E LA PEDOFILIA E COME COMBATTERLI.
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venerdì 8 aprile 2011
lunedì 29 marzo 2010
Brescia, stupro di gruppo in classe
Brescia, stupro di gruppo in classe
Arrestati due minori, coinvolti altri
Un 14enne e un 15enne sono stati arrestati per una presunta violenza sessuale di gruppo, avvenuta durante l'orario di lezione in una scuola media bresciana. Un terzo ragazzo non è stato arrestato perché ha meno di 14 anni. Nello stupro sarebbero coinvolti anche altri 12 compagni di classe accusati di essersi posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo. Il docente ha dichiarato ai carabinieri di non essersi accorto di nulla.
L'agghiacciante vicenda risale al febbraio scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto adesso. I due ragazzini arrestati hanno dunque compiuto i 14 anni, ma un terzo che avrebbe partecipato alla violenza ha meno di 14 anni. Gli altri 12 ragazzini che avrebbero nascosto quanto stava accadendo all'insegnante sarebbero tutti di età inferiore ai 14, quindi non imputabili.
Ha 12 anni la bambina che i due baby delinquenti hanno costretto a rapporti sessuali durante le ore di lezione. Gli stupri avvenivano mentre il professore interrogava. I due ragazzi finiti in manette si denudavano e costringevano la ragazzina ad avere rapporti orali.
Da quanto si apprende, i fatti si sarebbero ripetuti più volte.
29/3/2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo477720.shtml
Arrestati due minori, coinvolti altri
Un 14enne e un 15enne sono stati arrestati per una presunta violenza sessuale di gruppo, avvenuta durante l'orario di lezione in una scuola media bresciana. Un terzo ragazzo non è stato arrestato perché ha meno di 14 anni. Nello stupro sarebbero coinvolti anche altri 12 compagni di classe accusati di essersi posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo. Il docente ha dichiarato ai carabinieri di non essersi accorto di nulla.
L'agghiacciante vicenda risale al febbraio scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto adesso. I due ragazzini arrestati hanno dunque compiuto i 14 anni, ma un terzo che avrebbe partecipato alla violenza ha meno di 14 anni. Gli altri 12 ragazzini che avrebbero nascosto quanto stava accadendo all'insegnante sarebbero tutti di età inferiore ai 14, quindi non imputabili.
Ha 12 anni la bambina che i due baby delinquenti hanno costretto a rapporti sessuali durante le ore di lezione. Gli stupri avvenivano mentre il professore interrogava. I due ragazzi finiti in manette si denudavano e costringevano la ragazzina ad avere rapporti orali.
Da quanto si apprende, i fatti si sarebbero ripetuti più volte.
29/3/2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo477720.shtml
domenica 17 febbraio 2008
PEDOFILIA A SCUOLA
Dal 2001 a oggi, su 47 casi esaminati di dipendenti dell’amministrazione scolastica condannati con sentenza definitiva per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e pornografia solo in 23 occasioni insegnanti e bidelli sono stati licenziati o destituiti al termine del procedimento disciplinare. Ben 18 dipendenti del ministero dell’Istruzione sono ancora al loro posto. E gli altri sei si sono dimessi volontariamente o sono andati in pensione.
A sottolineare il fenomeno, è una relazione della Corte dei conti sulla gestione dei procedimenti disciplinari da parte della pubblica amministrazione presentata a metà del 2006, che dedica un intero capitolo agli «esiti dei reati di violenza sessuale negli istituti scolastici». E va giù pesante.
Professori condannati per atti di libidine su allievi che restano in servizio per anni e poi, a sentenza divenuta definitiva, scontano blande sanzioni. Dipendenti che patteggiano una condanna per violenze su minori ma vengono assolti dagli organismi disciplinari scolastici. «Casi gravissimi di reati sessuali con minorenni», sintetizza la relazione della Corte dei conti, «hanno quale esito sospensioni dal lavoro oscillanti tra un giorno e dieci giorni». Persino l’interdizione dai pubblici uffici, notano i magistrati contabili, non sempre viene fatta rispettare. Riassunto dal Giornale
I pedofili cercano di svolgere professioni che li mettano a contatto con i bambini, quindi la scuola é una "territorio di caccia" molto ambito e gli insegnanti pedofili, superano di GRAN LUNGA i preti pedofili.
Malgrado ciò, il problema é stranamente sottovalutato dai media e da tutti coloro che per "il bene dell'infanzia" sono in prima fila nell'inchiodare la Chiesa alle sue responsabilità. Giusto farlo, la pedofilia va COMBATTUTA in qualsiasi ambito, quello che lascia perplessi e nauseati, é che gli stessi esaurita la "campagna" anti-preti pedofili, interrompono la lotta alla pedofilia perchè non più confacente alla vera battaglia che combattono, quella contro questo Papa e contro la Chiesa cattolica.
Quindi niente inchieste, niente denunce, niente video che impazzano sui blog per denunciare la gravità del fatto che dei pedofili CONDANNATI con sentenza definitiva per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e pornografia infantile continuano allegramente ad insegnare nella scuola, coperti dai loro diretti superiori, dal ministero dell'istruzione e infine dallo STATO. Il tutto nel più assoluto ed omertoso silenzio.
Non se provo più ribrezzo per i pedofili o per chi strumentalizza la pedofilia a proprio uso e consumo, in ogni caso sono degni gli uni degli altri.
Orpheus
http://orpheus.ilcannocchiale.it/?r=78307
A sottolineare il fenomeno, è una relazione della Corte dei conti sulla gestione dei procedimenti disciplinari da parte della pubblica amministrazione presentata a metà del 2006, che dedica un intero capitolo agli «esiti dei reati di violenza sessuale negli istituti scolastici». E va giù pesante.
Professori condannati per atti di libidine su allievi che restano in servizio per anni e poi, a sentenza divenuta definitiva, scontano blande sanzioni. Dipendenti che patteggiano una condanna per violenze su minori ma vengono assolti dagli organismi disciplinari scolastici. «Casi gravissimi di reati sessuali con minorenni», sintetizza la relazione della Corte dei conti, «hanno quale esito sospensioni dal lavoro oscillanti tra un giorno e dieci giorni». Persino l’interdizione dai pubblici uffici, notano i magistrati contabili, non sempre viene fatta rispettare. Riassunto dal Giornale
I pedofili cercano di svolgere professioni che li mettano a contatto con i bambini, quindi la scuola é una "territorio di caccia" molto ambito e gli insegnanti pedofili, superano di GRAN LUNGA i preti pedofili.
Malgrado ciò, il problema é stranamente sottovalutato dai media e da tutti coloro che per "il bene dell'infanzia" sono in prima fila nell'inchiodare la Chiesa alle sue responsabilità. Giusto farlo, la pedofilia va COMBATTUTA in qualsiasi ambito, quello che lascia perplessi e nauseati, é che gli stessi esaurita la "campagna" anti-preti pedofili, interrompono la lotta alla pedofilia perchè non più confacente alla vera battaglia che combattono, quella contro questo Papa e contro la Chiesa cattolica.
Quindi niente inchieste, niente denunce, niente video che impazzano sui blog per denunciare la gravità del fatto che dei pedofili CONDANNATI con sentenza definitiva per violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e pornografia infantile continuano allegramente ad insegnare nella scuola, coperti dai loro diretti superiori, dal ministero dell'istruzione e infine dallo STATO. Il tutto nel più assoluto ed omertoso silenzio.
Non se provo più ribrezzo per i pedofili o per chi strumentalizza la pedofilia a proprio uso e consumo, in ogni caso sono degni gli uni degli altri.
Orpheus
http://orpheus.ilcannocchiale.it/?r=78307
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