2008-12-12 08:15
Pedopornografia: 2 arresti, 11 indagati in diverse regioni
Perquisiti un imprenditore, un religioso, un portiere d'albergo
(ANSA)-VENEZIA, 12 DIC-Due arresti, 11 persone indagate e perquisizioni in molte regioni italiane: e' il bilancio di un'operazione contro la pedopornografia on line.La polizia postale del Veneto ha collaborato con Usa, Inghilterra, Francia, Interpol ed altri paesi Est Europa. Il blitz e' stato effettuato nelle province di Venezia, Treviso, Belluno, Milano, Torino, Cuneo, Varese, Bologna, Roma e Napoli. Perquisiti un imprenditore che rientrava da Cuba, un religioso partenopeo ed il portiere di un albergo veneziano.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/lazio/news/2008-12-12_112307345.html
ARTICOLI E NOTIZIE SULL'INCESTO E LA PEDOFILIA E COME COMBATTERLI.
sabato 13 dicembre 2008
domenica 30 novembre 2008
Referendum in Svizzera per lo spinello libero-si votava anche l'imprescrittibilità degli atti pedofili, promossa dall'associazione ''Marche blanche''
Referendum in Svizzera per lo spinello libero-si votava anche l'imprescrittibilità degli atti pedofili, promossa dall'associazione ''Marche blanche''
30 11 2008
A sorpresa, e con appena il 51,9 % di voti a favore hanno invece accettato l'iniziativa per l'imprescrittibilità degli atti pedofili, promossa dall'associazione ''Marche blanche''
Un'iniziativa popolare domanda di rendere imprescrittibili i reati di pedofilia e pedopornografia. Il governo e il parlamento propongono invece che le vittime abbiano tempo fino a 33 anni per sporgere denuncia. La decisione spetterà al popolo e ai cantoni il 30 novembre.
Diversi casi di pedofili multirecidivi venuti alla luce negli ultimi anni, in Svizzera e all'estero, hanno profondamente turbato l'opinione pubblica. Sull'onda dell'emozione, l'associazione Marche blanche, che si batte per la tutela dell'infanzia e contro la pedocriminalità, nell'agosto 2004, ha lanciato l'iniziativa popolare "per l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile".
Il testo chiede di ancorare nella Costituzione federale – tramite l'introduzione di nuovo articolo - l'imprescrittibilità dell'azione penale e della pena, per gli autori di reati sessuali o di pornografia commessi su fanciulli impuberi. Esso è stato depositato il 1° marzo 2006, munito di quasi 120mila firme valide.
Di che si tratta?
Iniziativa popolare
Il governo e il parlamento raccomandano di respingerlo. Lo scorso giugno, il Consiglio degli Stati (Camera alta) lo ha bocciato con 41 voti senza opposizione, il Consiglio nazionale (Camera bassa), con 163 voti contro 19 e 5 astensioni.
I voti a favore sono venuti da una forte minoranza dell'Unione democratica di centro – per la precisione 15 deputati – e da quattro popolari democratici. Fra questi ultimi c'è il presidente del partito, il vallesano Christophe Darbellay, che fa parte del comitato promotore dell'iniziativa.
Prolungati i tempi del diritto vigente
Il diritto svizzero vigente fissa a 15 anni, a partire dal momento del reato, il tempo a disposizione delle vittime minori di 16 anni per querelare chi ha violato la loro integrità sessuale. Gli autori di tali reati sono in ogni caso perseguibili al minimo fino al momento in cui la vittima compie 25 anni.
Nell'esame dell'iniziativa, l'esecutivo e il legislativo hanno riconosciuto che i termini attuali sono troppo brevi. Perciò hanno deciso di modificare il Codice penale e il Codice penale militare. È stata mantenuta una prescrizione di 15 anni, ma che decorre a partire dal compimento dei 18 anni della vittima. In altri termini, ogni vittima ha tempo fino a 33 anni per sporgere denucia penale.
Questo controprogetto indiretto è stato approvato all'unanimità da entrambe le Camere. Ma Marche blanche lo ha giudicato insufficiente e non ha dunque ritirato l'iniziativa.
Atto di giustizia o rischio di sconfitta in tribunale?
I promotori sottolineano che spesso le vittime hanno bisogno di moltissimi anni prima di riuscire a rompere il silenzio. Occorre dunque dare loro tutto il tempo di cui hanno bisogno, affinché possano chiedere giustizia e liberarsi del loro trauma, quando trovano la forza di compiere tale passo.
D'altra parte, i promotori contestano il diritto all'oblio per gli autori di crimini pedofili, dal momento che le loro vittime non riescono mai a dimenticare gli abusi subiti.
Secondo i sostenitori dell'iniziativa, l'imprescrittibilità rappresenterebbe anche una misura preventiva. A loro avviso, il rischio di incorrere per tutta la vita in una pena, avrebbe un effetto dissuasivo.
Gli avversari replicano che, più passa il tempo, più diventa difficile stabilire i fatti. Poiché nel diritto svizzero vale il principio "in dubio pro reo", un procedimento penale a distanza di tanti anni rischierebbe di concludersi con un nulla di fatto, per mancanza di prove. Per la vittima, ciò comporterebbe una nuova sofferenza e dunque sarebbe controproducente.
Il testo pone peraltro un grosso problema poiché parla di "fanciulli impuberi". Dato che la pubertà nei singoli individui interviene in età diverse, in molti casi potrebbe risultare impossibile stabilire se la vittima fosse ancora impubera al momento dei fatti. Il pericolo sarebbe di creare errori giudiziari e disparità di trattamento.
Gli oppositori giudicano inoltre sproporzionata l'imprescrittibilità. Attualmente in Svizzera esiste solo per reati estremamente gravi che colpiscono molte persone, quali i crimini di guerra, i genocidi e gli atti terroristici. Una regola in vigore anche nei paesi vicini.
swissinfo, Sonia Fenazzi
http://www.swissinfo.org/ita/prima_pagina/Crimini_pedofili_perseguibili_a_vita.html?siteSect=106&sid=9872429&cKey=1225991080000&ty=st
l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile' in SVIZZERA
L'iniziativa popolare che chiede l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile è stata depositata mercoledì presso la Cancelleria federale.
Lanciata nel 2004 dall'associazione «Marche Blanche», ha raccolto quasi 120'000 firme.
L'iniziativa popolare 'per l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile' è stata consegnata mercoledì mattina presso la Cancelleria federale, munita di 119'198 firme.
L'iniziativa, lanciata dall'associazione «Marche Blanche», chiede di modificare la Costituzione federale introducendo un nuovo articolo – il 123b – che vieti la caduta in prescrizione dei reati sessuali e di quelli di pornografia sui ragazzi che non hanno ancora raggiunto l'età della pubertà.
Molto resta da fare
"Nel campo della protezione dei bambini resta ancora molto da fare", ha dichiarato ai microfoni della Radio Svizzera romanda Christophe Darbellay, consigliere nazionale e membro del comitato promotore.
In primo luogo bisogna "dare dei segnali molto più forti, sia in politica che attraverso la giustizia", ha precisato Darbellay.
L'imprescrittibilità degli atti di pedofilia e degli abusi sessuali sui fanciulli si giustifica poiché le vittime sono in grado di denunciare le molestie solamente molti anni dopo averle subite, sostiene «Marche Blanche».
"A 4, 5 o 6 anni un bambino vittima di una violenza non sempre è in grado di denunciarla. È quindi importante che lo possa fare il giorno in cui si rende conto di ciò che gli è capitato. Anche a 30 anni", ha spiegato Darbellay.
Scuotere le coscienze
L'associazione "Marche Blanche" è un'organizzazione apolitica e aconfessionale fondata nel 2001 che cerca di sensibilizzare il pubblico con marce cittadine in vari cantoni svizzeri. In particolare «Marche Blanche» si prefigge di combattere la tratta di bambini e la pornografia infantile.
Oltre ad avere l'ambizione di "scuotere le coscienze", con le sue marce silenziose, l'associazione chiede alle autorità di prendere sul serio gli abusi sui bambini.
L'iniziativa era stata lanciata nell'agosto 2004. L'Assemblea federale si pronuncerà sulla sua validità, non appena questa sarà dichiarata ufficialmente riuscita.
swissinfo e agenzie
http://www.swissinfo.ch/ita/politica/votazioni/Depositata_un_iniziativa_contro_la_pedofilia.html?siteSect=301&sid=6515510&cKey=1224852174000&ty=st
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30 11 2008
A sorpresa, e con appena il 51,9 % di voti a favore hanno invece accettato l'iniziativa per l'imprescrittibilità degli atti pedofili, promossa dall'associazione ''Marche blanche''
Un'iniziativa popolare domanda di rendere imprescrittibili i reati di pedofilia e pedopornografia. Il governo e il parlamento propongono invece che le vittime abbiano tempo fino a 33 anni per sporgere denuncia. La decisione spetterà al popolo e ai cantoni il 30 novembre.
Diversi casi di pedofili multirecidivi venuti alla luce negli ultimi anni, in Svizzera e all'estero, hanno profondamente turbato l'opinione pubblica. Sull'onda dell'emozione, l'associazione Marche blanche, che si batte per la tutela dell'infanzia e contro la pedocriminalità, nell'agosto 2004, ha lanciato l'iniziativa popolare "per l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile".
Il testo chiede di ancorare nella Costituzione federale – tramite l'introduzione di nuovo articolo - l'imprescrittibilità dell'azione penale e della pena, per gli autori di reati sessuali o di pornografia commessi su fanciulli impuberi. Esso è stato depositato il 1° marzo 2006, munito di quasi 120mila firme valide.
Di che si tratta?
Iniziativa popolare
Il governo e il parlamento raccomandano di respingerlo. Lo scorso giugno, il Consiglio degli Stati (Camera alta) lo ha bocciato con 41 voti senza opposizione, il Consiglio nazionale (Camera bassa), con 163 voti contro 19 e 5 astensioni.
I voti a favore sono venuti da una forte minoranza dell'Unione democratica di centro – per la precisione 15 deputati – e da quattro popolari democratici. Fra questi ultimi c'è il presidente del partito, il vallesano Christophe Darbellay, che fa parte del comitato promotore dell'iniziativa.
Prolungati i tempi del diritto vigente
Il diritto svizzero vigente fissa a 15 anni, a partire dal momento del reato, il tempo a disposizione delle vittime minori di 16 anni per querelare chi ha violato la loro integrità sessuale. Gli autori di tali reati sono in ogni caso perseguibili al minimo fino al momento in cui la vittima compie 25 anni.
Nell'esame dell'iniziativa, l'esecutivo e il legislativo hanno riconosciuto che i termini attuali sono troppo brevi. Perciò hanno deciso di modificare il Codice penale e il Codice penale militare. È stata mantenuta una prescrizione di 15 anni, ma che decorre a partire dal compimento dei 18 anni della vittima. In altri termini, ogni vittima ha tempo fino a 33 anni per sporgere denucia penale.
Questo controprogetto indiretto è stato approvato all'unanimità da entrambe le Camere. Ma Marche blanche lo ha giudicato insufficiente e non ha dunque ritirato l'iniziativa.
Atto di giustizia o rischio di sconfitta in tribunale?
I promotori sottolineano che spesso le vittime hanno bisogno di moltissimi anni prima di riuscire a rompere il silenzio. Occorre dunque dare loro tutto il tempo di cui hanno bisogno, affinché possano chiedere giustizia e liberarsi del loro trauma, quando trovano la forza di compiere tale passo.
D'altra parte, i promotori contestano il diritto all'oblio per gli autori di crimini pedofili, dal momento che le loro vittime non riescono mai a dimenticare gli abusi subiti.
Secondo i sostenitori dell'iniziativa, l'imprescrittibilità rappresenterebbe anche una misura preventiva. A loro avviso, il rischio di incorrere per tutta la vita in una pena, avrebbe un effetto dissuasivo.
Gli avversari replicano che, più passa il tempo, più diventa difficile stabilire i fatti. Poiché nel diritto svizzero vale il principio "in dubio pro reo", un procedimento penale a distanza di tanti anni rischierebbe di concludersi con un nulla di fatto, per mancanza di prove. Per la vittima, ciò comporterebbe una nuova sofferenza e dunque sarebbe controproducente.
Il testo pone peraltro un grosso problema poiché parla di "fanciulli impuberi". Dato che la pubertà nei singoli individui interviene in età diverse, in molti casi potrebbe risultare impossibile stabilire se la vittima fosse ancora impubera al momento dei fatti. Il pericolo sarebbe di creare errori giudiziari e disparità di trattamento.
Gli oppositori giudicano inoltre sproporzionata l'imprescrittibilità. Attualmente in Svizzera esiste solo per reati estremamente gravi che colpiscono molte persone, quali i crimini di guerra, i genocidi e gli atti terroristici. Una regola in vigore anche nei paesi vicini.
swissinfo, Sonia Fenazzi
http://www.swissinfo.org/ita/prima_pagina/Crimini_pedofili_perseguibili_a_vita.html?siteSect=106&sid=9872429&cKey=1225991080000&ty=st
l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile' in SVIZZERA
L'iniziativa popolare che chiede l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile è stata depositata mercoledì presso la Cancelleria federale.
Lanciata nel 2004 dall'associazione «Marche Blanche», ha raccolto quasi 120'000 firme.
L'iniziativa popolare 'per l'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile' è stata consegnata mercoledì mattina presso la Cancelleria federale, munita di 119'198 firme.
L'iniziativa, lanciata dall'associazione «Marche Blanche», chiede di modificare la Costituzione federale introducendo un nuovo articolo – il 123b – che vieti la caduta in prescrizione dei reati sessuali e di quelli di pornografia sui ragazzi che non hanno ancora raggiunto l'età della pubertà.
Molto resta da fare
"Nel campo della protezione dei bambini resta ancora molto da fare", ha dichiarato ai microfoni della Radio Svizzera romanda Christophe Darbellay, consigliere nazionale e membro del comitato promotore.
In primo luogo bisogna "dare dei segnali molto più forti, sia in politica che attraverso la giustizia", ha precisato Darbellay.
L'imprescrittibilità degli atti di pedofilia e degli abusi sessuali sui fanciulli si giustifica poiché le vittime sono in grado di denunciare le molestie solamente molti anni dopo averle subite, sostiene «Marche Blanche».
"A 4, 5 o 6 anni un bambino vittima di una violenza non sempre è in grado di denunciarla. È quindi importante che lo possa fare il giorno in cui si rende conto di ciò che gli è capitato. Anche a 30 anni", ha spiegato Darbellay.
Scuotere le coscienze
L'associazione "Marche Blanche" è un'organizzazione apolitica e aconfessionale fondata nel 2001 che cerca di sensibilizzare il pubblico con marce cittadine in vari cantoni svizzeri. In particolare «Marche Blanche» si prefigge di combattere la tratta di bambini e la pornografia infantile.
Oltre ad avere l'ambizione di "scuotere le coscienze", con le sue marce silenziose, l'associazione chiede alle autorità di prendere sul serio gli abusi sui bambini.
L'iniziativa era stata lanciata nell'agosto 2004. L'Assemblea federale si pronuncerà sulla sua validità, non appena questa sarà dichiarata ufficialmente riuscita.
swissinfo e agenzie
http://www.swissinfo.ch/ita/politica/votazioni/Depositata_un_iniziativa_contro_la_pedofilia.html?siteSect=301&sid=6515510&cKey=1224852174000&ty=st
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martedì 4 novembre 2008
DUE MOSTRUOSI CASI D'INCESTO IN POLONIA SCOPERTI A SETTEMBRE 2008
DUE MOSTRUOSI CASI D'INCESTO IN POLONIA SCOPERTI A SETTEMBRE 2008
PRIMO CASO
REPUBBLICA.IT
La 21enne sarebbe stata segregata per 6 anni e avrebbe avuto 2 figli dal genitore
Il 45enne arrestato dopo un tentativo di fuga verso l'Italia. Rischia 15 anni di carcere
Donna reclusa e stuprata dal padre in Polonia
La polizia polacca scorta l'uomo accusato di segregazione e stupro della figlia 21 all'uscita dal tribunale
VARSAVIA - Un uomo di 45 anni è stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della "casa degli orrori" dell'austriaco Josef Fritzl.
Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l'adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l'uomo l'aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla accompagnata al parto. La figlia si era presentata la settimana scorsa alla polizia di Siematycze insieme alla madre, denunciando che il padre la violentava dall'età di 15 anni e le impediva di lasciare la casa. La giovane aveva lasciato la scuola a 14 anni. Subito dopo per lei era cominciato un inferno famigliare. Il padre aveva cominciato a violentarla, a legarla e a minacciarla con un coltello.
Dopo la denuncia, l'uomo è fuggito e, secondo l'agenzia France Press, voleva raggiungere l'Italia. La polizia tuttavia l'ha arrestato in una altra città polacca, Siedlce, nel centro del paese. Ora rischia una condanna a 15 anni per violenza sessuale e sequestro di persona. Al momento il tribunale gli ha inflitto un fermo di tre mesi. La figlia è ospite di alcuni famigliari e riceve assistenza psicologica.
La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest'anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24 anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.
(8 settembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/polonia-segregazione/polonia-segregazione.html
RAINEWS24.IT
Varsavia | 9 settembre 2008
Incesto e segregazione, un altro padre mostro in Polonia
Un caso simile a quello di Josef Fritzl
Un uomo di 45 anni e' stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della "casa degli orrori" dell'austriaco Josef Fritzl.
Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l'adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l'uomo l'aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla
accompagnata al parto.
Secondo il racconto della vittima, fino a due anni fa la sua famiglia, composta dalla madre Teresa, il padre Krzysztof e il fratellino Jan, abitava a Pasikurice, in Bassa Slesia. Dopo il primo stupro subito dal padre, Alicja ha confessato tutto alla madre la quale pensava inizialmente di divorziare. Poi pero' e' stata picchiata e minacciata dal marito e non ha fatto piu'
nulla per denunciare il crimine.
Dal racconto della giovane a Fakt, il quotidiano del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, risulta che il padre la violentava due, tre volte la settimana "come se fosse sua moglie". Diverse volte Alicja B. ha cercato anche di fuggire da casa ma il padre e' riuscito sempre a ritrovarla. Qualche volta la rinchiudeva nella sua stanza togliendo la maniglia.
Dopo il trasferimento della famiglia a Grodzisk, nella zona di Siemiatycze (Polonia orientale), Alicja B. e' riuscita ad avere un fidanzato. Il padre era pero' geloso della relazioni e l'ha costretta a seguirlo in Belgio dove ultimamente lavorava.
Dal Belgio, la ragazza e' riuscita a fuggire l'11 luglio scorso ed e' tornata in Polonia a vivere a casa del suo ragazzo. Rintracciata qualche giorno dopo, il padre l'ha prelevata e rinchiusa a chiave nella casa della nonna, da cui la giovane e' riuscita di nuovo a fuggire. Solo a questo punto, assieme alla madre, ha deciso, una settimana fa, di denunciare il suo martirio alla polizia. "Spero di non rivederlo mai piu", ha detto la ragazza descivendo il sollievo provato quando ha visto il padre portato via in manette.
La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest'anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24
anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=85680
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SECONDO CASO
Un nuovo caso di incesto scuote la Polonia. L'ultimo scoperto solo quattro giorni fa
La giovane e il padre rischiano entrambi una condanna fino a cinque anni di reclusione
Abusa della figlia per nove anni
Dal rapporto nascono cinque figli
La casa dove l’uomo viveva con la figlia
REPUBBLICA.IT
VARSAVIA - Sono passati appena quattro giorni dalla la divulgazione di un caso di incesto e violenze sessuali di un padre sulla figlia e la Polonia è di nuovo sotto shock. Un altro uomo è stato arrestato con l'accusa di avere abusato per nove anni di sua figlia.
Dai rapporti tra i due sarebbero anche nati cinque figli.
Secondo quanto reso noto dall'agenzia di stampa polacca Pap, l'uomo, originario del villaggio di Pyrzyce, nella Pomerania occidentale, è accusato dalla procura polacca di avere avuto per almeno nove anni rapporti sessuali con sua figlia adulta.
Il tribunale lo ha condannato a tre mesi di reclusione in attesa del processo, mentre alla donna è stato vietato di lasciare il Paese. Entrambi rischiano una condanna fino a cinque anni di reclusione. Altri particolari sulla vicenda e l'identità dei protagonisti non sono stati resi noti.
Solo quattro giorni fa era venuto alla luce un caso di incesto che ha scioccato la Polonia: un uomo di 45 anni arrestato per aver abusato, per sei anni, di sua figlia. Dalla relazione sarebbero nati due bambini, dati in adozione. La vicenda aveva indotto i media a fare accostamenti con la storia agghiacciante di Amstetten, in Austria, dove Josef Fritzl (oggi 72enne) è accusato di avere tenuto segregata per oltre 20 anni la figlia Elisabeth e di averla sistematicamente violentata procurandole sette gravidanze.
(12 settembre 2008) Tutti gli articoli di esteri
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/nuovo-caso-incesto/nuovo-caso-incesto.html?rss
PRIMO CASO
REPUBBLICA.IT
La 21enne sarebbe stata segregata per 6 anni e avrebbe avuto 2 figli dal genitore
Il 45enne arrestato dopo un tentativo di fuga verso l'Italia. Rischia 15 anni di carcere
Donna reclusa e stuprata dal padre in Polonia
La polizia polacca scorta l'uomo accusato di segregazione e stupro della figlia 21 all'uscita dal tribunale
VARSAVIA - Un uomo di 45 anni è stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della "casa degli orrori" dell'austriaco Josef Fritzl.
Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l'adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l'uomo l'aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla accompagnata al parto. La figlia si era presentata la settimana scorsa alla polizia di Siematycze insieme alla madre, denunciando che il padre la violentava dall'età di 15 anni e le impediva di lasciare la casa. La giovane aveva lasciato la scuola a 14 anni. Subito dopo per lei era cominciato un inferno famigliare. Il padre aveva cominciato a violentarla, a legarla e a minacciarla con un coltello.
Dopo la denuncia, l'uomo è fuggito e, secondo l'agenzia France Press, voleva raggiungere l'Italia. La polizia tuttavia l'ha arrestato in una altra città polacca, Siedlce, nel centro del paese. Ora rischia una condanna a 15 anni per violenza sessuale e sequestro di persona. Al momento il tribunale gli ha inflitto un fermo di tre mesi. La figlia è ospite di alcuni famigliari e riceve assistenza psicologica.
La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest'anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24 anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.
(8 settembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/polonia-segregazione/polonia-segregazione.html
RAINEWS24.IT
Varsavia | 9 settembre 2008
Incesto e segregazione, un altro padre mostro in Polonia
Un caso simile a quello di Josef Fritzl
Un uomo di 45 anni e' stato arrestato nella Polonia orientale, per avere sequestrato e abusato per sei anni di sua figlia, che ha oggi 21 anni, una vicenda che ricorda quella della "casa degli orrori" dell'austriaco Josef Fritzl.
Secondo quanto reso noto dalla polizia locale di Siemiatycze, la giovane, tenuta segregata in casa dal padre, avrebbe anche partorito nel 2005 e 2007 due bambini, lasciati in ospedale per l'adozione. I bambini potrebbero essere frutto della relazione incestuosa col genitore. La donna ha raccontato alla polizia che l'uomo l'aveva costretta ad abbandonarli, dopo averla
accompagnata al parto.
Secondo il racconto della vittima, fino a due anni fa la sua famiglia, composta dalla madre Teresa, il padre Krzysztof e il fratellino Jan, abitava a Pasikurice, in Bassa Slesia. Dopo il primo stupro subito dal padre, Alicja ha confessato tutto alla madre la quale pensava inizialmente di divorziare. Poi pero' e' stata picchiata e minacciata dal marito e non ha fatto piu'
nulla per denunciare il crimine.
Dal racconto della giovane a Fakt, il quotidiano del gruppo editoriale tedesco Axel Springer, risulta che il padre la violentava due, tre volte la settimana "come se fosse sua moglie". Diverse volte Alicja B. ha cercato anche di fuggire da casa ma il padre e' riuscito sempre a ritrovarla. Qualche volta la rinchiudeva nella sua stanza togliendo la maniglia.
Dopo il trasferimento della famiglia a Grodzisk, nella zona di Siemiatycze (Polonia orientale), Alicja B. e' riuscita ad avere un fidanzato. Il padre era pero' geloso della relazioni e l'ha costretta a seguirlo in Belgio dove ultimamente lavorava.
Dal Belgio, la ragazza e' riuscita a fuggire l'11 luglio scorso ed e' tornata in Polonia a vivere a casa del suo ragazzo. Rintracciata qualche giorno dopo, il padre l'ha prelevata e rinchiusa a chiave nella casa della nonna, da cui la giovane e' riuscita di nuovo a fuggire. Solo a questo punto, assieme alla madre, ha deciso, una settimana fa, di denunciare il suo martirio alla polizia. "Spero di non rivederlo mai piu", ha detto la ragazza descivendo il sollievo provato quando ha visto il padre portato via in manette.
La vicenda polacca richiama quella venuta alla luce quest'anno in Austria, nella cittadina di Amstetten. Un uomo di 73 anni, Josef Fritzl, aveva tenuto segregata la figlia per 24
anni in una cantina-prigione sotto casa, violentandola e facendole partorire sette figli.
http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=85680
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SECONDO CASO
Un nuovo caso di incesto scuote la Polonia. L'ultimo scoperto solo quattro giorni fa
La giovane e il padre rischiano entrambi una condanna fino a cinque anni di reclusione
Abusa della figlia per nove anni
Dal rapporto nascono cinque figli
La casa dove l’uomo viveva con la figlia
REPUBBLICA.IT
VARSAVIA - Sono passati appena quattro giorni dalla la divulgazione di un caso di incesto e violenze sessuali di un padre sulla figlia e la Polonia è di nuovo sotto shock. Un altro uomo è stato arrestato con l'accusa di avere abusato per nove anni di sua figlia.
Dai rapporti tra i due sarebbero anche nati cinque figli.
Secondo quanto reso noto dall'agenzia di stampa polacca Pap, l'uomo, originario del villaggio di Pyrzyce, nella Pomerania occidentale, è accusato dalla procura polacca di avere avuto per almeno nove anni rapporti sessuali con sua figlia adulta.
Il tribunale lo ha condannato a tre mesi di reclusione in attesa del processo, mentre alla donna è stato vietato di lasciare il Paese. Entrambi rischiano una condanna fino a cinque anni di reclusione. Altri particolari sulla vicenda e l'identità dei protagonisti non sono stati resi noti.
Solo quattro giorni fa era venuto alla luce un caso di incesto che ha scioccato la Polonia: un uomo di 45 anni arrestato per aver abusato, per sei anni, di sua figlia. Dalla relazione sarebbero nati due bambini, dati in adozione. La vicenda aveva indotto i media a fare accostamenti con la storia agghiacciante di Amstetten, in Austria, dove Josef Fritzl (oggi 72enne) è accusato di avere tenuto segregata per oltre 20 anni la figlia Elisabeth e di averla sistematicamente violentata procurandole sette gravidanze.
(12 settembre 2008) Tutti gli articoli di esteri
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/polonia-segregazione/nuovo-caso-incesto/nuovo-caso-incesto.html?rss
martedì 16 settembre 2008
EDUCATRICE FA SESSO CON STUDENTI MINORENNI-VERGOGNA !
» 2008-09-16 11:34
Doposcuola a 'luci rosse', educatrice sotto accusa
A Bassano del Grappa, giochi erotici con ragazzini stranieri
(ANSA)- VICENZA, 16 SET- Doposcuola a luci rosse a Bassano del Grappa per cinque ragazzini stranieri tra i 13 e i 16 anni. La loro educatrice di 23 anni li avrebbe coinvolti in giochi sessuali. L'assistente, nell'ambito di un progetto onlus, era stata chiamata per l'inserimento di alunni stranieri. I quali andavano anche a casa della donna. Oggi il tribunale di Bassano, in incidente probatorio, dovra' stabilire se la giovane sia in grado di intendere e di volere.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/veneto/news/2008-09-16_116269424.html
Doposcuola a 'luci rosse', educatrice sotto accusa
A Bassano del Grappa, giochi erotici con ragazzini stranieri
(ANSA)- VICENZA, 16 SET- Doposcuola a luci rosse a Bassano del Grappa per cinque ragazzini stranieri tra i 13 e i 16 anni. La loro educatrice di 23 anni li avrebbe coinvolti in giochi sessuali. L'assistente, nell'ambito di un progetto onlus, era stata chiamata per l'inserimento di alunni stranieri. I quali andavano anche a casa della donna. Oggi il tribunale di Bassano, in incidente probatorio, dovra' stabilire se la giovane sia in grado di intendere e di volere.
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/veneto/news/2008-09-16_116269424.html
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giovedì 28 agosto 2008
CONDANNATI A 3 ANNI PADRE E FIGLIA INCESTUOSI AUSTRALIANI
Incesto in Australia, il padre di una bimba è il nonno
7 aprile 2008 alle 10:40 — Fonte: repubblica.it
Un caso di incesto scuote l’Australia: un uomo e sua figlia hanno rivelato di aver avuto una bimba insieme.
La piccola oggi ha 9 mesi ed è il secondo frutto della relazione incestuosa: nel 2001, un altro figlio morì pochi giorni dopo la nascita per problemi cardiaci congeniti. John Deaves, 61, e sua figlia Jenny, 39, adesso non potranno più avere rapporti sessuali, perché un tribunale li ha condannati per incesto e a tre anni di libertà vigilata. Il caso è balzato all’attenzione dei media quando la coppia è andata ospite di un talk-show, “60 Minutes” sulla rete tv Nine per raccontare la relazione, iniziata 8 anni fa, quando i due furono riuniti. John Deaves se ne andò di casa quando Jenny aveva appena un anno e i due non si sono incontrati per trent’anni.
Lei si è sposata e ha anche avuto due figli, fino a quando ha rivisto il padre. Ma dopo poche settimane dal nuovo incontro, i due hanno cominciato una relazione intima che, secondo gli psicologi, è dettata da “un’attrazione sessuale genetica”. “Siamo intellettuali adulti, che hanno avuto la loro carriera, una vita normale come tutti e, pur avendo un legame biologico, si sono innamorate quando, ad un certo punto della vita, si sono ritrovate”, ha raccontato Jenny in televisione. La bimba nata dalla relazione dei due è perfettamente sana, così come i due figli precedenti della donna; ma dalle testimonianze giunte nel corso del processo è emerso che la coppia ebbe un altro figlio nel 2001, deceduto poco dopo la nascita per problemi cardiaci. Nello stilare la condanna, il giudice ha tenuto conto dei rischi congeniti per i bimbi che nascono da relazioni incestuose oltreché delle conseguenze psicologiche di una situazione familiare così particolare.
AGI
http://news.kataweb.it/item/431365/incesto-in-australia-il-padre-di-una-bimba-e-il-nonno
7 aprile 2008 alle 10:40 — Fonte: repubblica.it
Un caso di incesto scuote l’Australia: un uomo e sua figlia hanno rivelato di aver avuto una bimba insieme.
La piccola oggi ha 9 mesi ed è il secondo frutto della relazione incestuosa: nel 2001, un altro figlio morì pochi giorni dopo la nascita per problemi cardiaci congeniti. John Deaves, 61, e sua figlia Jenny, 39, adesso non potranno più avere rapporti sessuali, perché un tribunale li ha condannati per incesto e a tre anni di libertà vigilata. Il caso è balzato all’attenzione dei media quando la coppia è andata ospite di un talk-show, “60 Minutes” sulla rete tv Nine per raccontare la relazione, iniziata 8 anni fa, quando i due furono riuniti. John Deaves se ne andò di casa quando Jenny aveva appena un anno e i due non si sono incontrati per trent’anni.
Lei si è sposata e ha anche avuto due figli, fino a quando ha rivisto il padre. Ma dopo poche settimane dal nuovo incontro, i due hanno cominciato una relazione intima che, secondo gli psicologi, è dettata da “un’attrazione sessuale genetica”. “Siamo intellettuali adulti, che hanno avuto la loro carriera, una vita normale come tutti e, pur avendo un legame biologico, si sono innamorate quando, ad un certo punto della vita, si sono ritrovate”, ha raccontato Jenny in televisione. La bimba nata dalla relazione dei due è perfettamente sana, così come i due figli precedenti della donna; ma dalle testimonianze giunte nel corso del processo è emerso che la coppia ebbe un altro figlio nel 2001, deceduto poco dopo la nascita per problemi cardiaci. Nello stilare la condanna, il giudice ha tenuto conto dei rischi congeniti per i bimbi che nascono da relazioni incestuose oltreché delle conseguenze psicologiche di una situazione familiare così particolare.
AGI
http://news.kataweb.it/item/431365/incesto-in-australia-il-padre-di-una-bimba-e-il-nonno
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mercoledì 27 agosto 2008
LA SACRA BIBBIA CONDANNA IL NUDISMO
CENTRO ANTI-BLAFEMIA
LA SACRA BIBBIA CONDANNA IL NUDISMO
Analisi di Alessio Bianchi biblista e studioso del cristianesimo primitivo
*********************************************
IL NUDO UMANO SPAVENTA E TERRORIZZA
Uno psichiatra ha scoperto che fra i nudisti c'è alta immoralità sessuale, adulteri, orge e perfino l'incesto.
Questo psichiatra è contrario al nudismo, sebbene non è religioso.Il nudismo dice rovina la famiglia e la società.
COSA INSEGNA LA SACRA BIBBIA SUL NUDISMO?
La Sacra Bibbia ci parla all'inizio di Adamo ed Eva nudi, un realtà che ormai non è più possibile.
Nella Sacra Bibbia, vediamo che anche prima delle leggi di Mosè il nudo è considerato molto peccaminoso.
GENESI: 9,20 " Ora Noè cominciò come agricoltore e piantava una vigna.Egli beveva del vino e s'inebriò, e quindi si scopri nel mezzo della sua tenda.
Più tardi Cam, vide la nudità di suo padre e andò a riferirlo fuori ai suoi fratelli. Allora Sem e Iafet presero un mantello e se lo misero su entrambe le spalle camminando all'indietro.
Così coprirono la nudità del loro padre, mentre le loro facce erano volte, e non videro la nudità del loro padre.
Vediamo che quando Noè si sveglio e venne asapere cosa era successo, e che Cam suo figlio minore lo aveva guardato mentre era nudo,
lo smaledì a divenire schiavo dei fratelli Sem e Iafet che non vollero vedere il padre nudo,ma umanamente lo coprirono ".
Venne Mosè, ricevette le leggi dal Signore, e in queste leggi il nudo viene punito con la morte.
LEVITICO: 18,6 " Non vi dovete avvicinare, nessun di voi, ad alcun suo stretto parente carnale per scoprirne la nudità. IO SONO IL SIGNORE DIO TUO.
Non devi scoprire la nudità di tuo padre, tua madre, della moglie di tuo padre, di tua sorella, di tua nipote, di tua zia, di tuo zio,della tua nuora,di tua cognata ".
(abbiamo abbreviato per essere più sintetici).
Poi nel Vecchio Testamento, ci sarebbero dei profeti che hanno avuto il comando dal Signore a stare nudi come dimostrazione, ma portavano almeno un perizoma.
IL NUOVO TESTAMENTO
Vediamo che Gesù è venuto non a distruggere i comandamenti di Mosè ma a completarli: V.MATTEO : 5,17.
Gesù,disse riguardo alle opere di carità; V.MATTEO: 25,36-"Ero nudo e mi copriste",non tanto per il feddo quanto per l'indecenza.Infatti Gesù ci ordina di stare sempre vestiti:
V.LUCA: 12,35"Siate sempre pronti,con i fianchi cinti e le lucerne accese...."
Vediamo che grande pudore regnava fra gli Apostoli, un giorno S.Pietro era in barca a pescare nel lago, era seminudo, ma prima di andare da Gesù, si vestì! V.GIOVANNI: 21,7.
Gesù condanna il nudismo; RIVELAZIONE: 3,18 "Ti consiglio di comprare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco,
vesti bianche per coprire e nascondere la vergognosa tua nudità.
RIVELAZIONE: 16,15 "Ecco,io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne".
Gli Ebrei al tempo di Gesù erano molto pudici, odiavano il nudismo, tanto che accadde che un soldato romano presso il Tempio si denudò mostrando un pò di sedere,
il popolo nel vederlo si infuriò tanto che ci fu un tumulto; storia riportata da Giuseppe Flavio.
Quindi come possiamo tollerare che la gente stia nuda e si vedano nudi anche tra famigliari?
Non dobbiamo seguire gli insegnamenti umani e le mode diaboliche, ma la Parola del Signore, la sola che ci porta la verità,la luce e la salvezza!
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
LA SACRA BIBBIA CONDANNA IL NUDISMO
Analisi di Alessio Bianchi biblista e studioso del cristianesimo primitivo
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IL NUDO UMANO SPAVENTA E TERRORIZZA
Uno psichiatra ha scoperto che fra i nudisti c'è alta immoralità sessuale, adulteri, orge e perfino l'incesto.
Questo psichiatra è contrario al nudismo, sebbene non è religioso.Il nudismo dice rovina la famiglia e la società.
COSA INSEGNA LA SACRA BIBBIA SUL NUDISMO?
La Sacra Bibbia ci parla all'inizio di Adamo ed Eva nudi, un realtà che ormai non è più possibile.
Nella Sacra Bibbia, vediamo che anche prima delle leggi di Mosè il nudo è considerato molto peccaminoso.
GENESI: 9,20 " Ora Noè cominciò come agricoltore e piantava una vigna.Egli beveva del vino e s'inebriò, e quindi si scopri nel mezzo della sua tenda.
Più tardi Cam, vide la nudità di suo padre e andò a riferirlo fuori ai suoi fratelli. Allora Sem e Iafet presero un mantello e se lo misero su entrambe le spalle camminando all'indietro.
Così coprirono la nudità del loro padre, mentre le loro facce erano volte, e non videro la nudità del loro padre.
Vediamo che quando Noè si sveglio e venne asapere cosa era successo, e che Cam suo figlio minore lo aveva guardato mentre era nudo,
lo smaledì a divenire schiavo dei fratelli Sem e Iafet che non vollero vedere il padre nudo,ma umanamente lo coprirono ".
Venne Mosè, ricevette le leggi dal Signore, e in queste leggi il nudo viene punito con la morte.
LEVITICO: 18,6 " Non vi dovete avvicinare, nessun di voi, ad alcun suo stretto parente carnale per scoprirne la nudità. IO SONO IL SIGNORE DIO TUO.
Non devi scoprire la nudità di tuo padre, tua madre, della moglie di tuo padre, di tua sorella, di tua nipote, di tua zia, di tuo zio,della tua nuora,di tua cognata ".
(abbiamo abbreviato per essere più sintetici).
Poi nel Vecchio Testamento, ci sarebbero dei profeti che hanno avuto il comando dal Signore a stare nudi come dimostrazione, ma portavano almeno un perizoma.
IL NUOVO TESTAMENTO
Vediamo che Gesù è venuto non a distruggere i comandamenti di Mosè ma a completarli: V.MATTEO : 5,17.
Gesù,disse riguardo alle opere di carità; V.MATTEO: 25,36-"Ero nudo e mi copriste",non tanto per il feddo quanto per l'indecenza.Infatti Gesù ci ordina di stare sempre vestiti:
V.LUCA: 12,35"Siate sempre pronti,con i fianchi cinti e le lucerne accese...."
Vediamo che grande pudore regnava fra gli Apostoli, un giorno S.Pietro era in barca a pescare nel lago, era seminudo, ma prima di andare da Gesù, si vestì! V.GIOVANNI: 21,7.
Gesù condanna il nudismo; RIVELAZIONE: 3,18 "Ti consiglio di comprare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco,
vesti bianche per coprire e nascondere la vergognosa tua nudità.
RIVELAZIONE: 16,15 "Ecco,io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne".
Gli Ebrei al tempo di Gesù erano molto pudici, odiavano il nudismo, tanto che accadde che un soldato romano presso il Tempio si denudò mostrando un pò di sedere,
il popolo nel vederlo si infuriò tanto che ci fu un tumulto; storia riportata da Giuseppe Flavio.
Quindi come possiamo tollerare che la gente stia nuda e si vedano nudi anche tra famigliari?
Non dobbiamo seguire gli insegnamenti umani e le mode diaboliche, ma la Parola del Signore, la sola che ci porta la verità,la luce e la salvezza!
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
RIFLESSIONE SUI BAMBINI E IL NUDISMO
Chiusa la spiaggia nudista di Riva Trigoso
pubblicato: mercoledì 16 luglio 2008 da aelred in: Lesbo e altre catastrofi Cronaca
Attenti, voi che state organizzando un fine settimana di tintarella integrale. Per un po’ è il caso di evitare la spiaggia di Riva Trigoso (Genova), nota come luogo tranquillo di sole senza costume e, eventualmente, incontri.
La Capitaneria di porto, infatti, ha messo sotto sequestro l’area e l’ha recintata, in modo che non sia più raggiungibile. A quanto pare la decisione è arrivata dopo le denunce di alcuni genitori che non avevano voglia di badare ai loro figli e hanno scoperto che i pargoli, lasciati a sé stessi, si dilettavano a osservare i movimenti della spiaggia.
Meglio quindi che sia la forza pubblica a difendere i loro figli, vietando gli incontri a chiunque, anche in una spiaggia isolata e difficile da raggiungere, come Riva Trigoso. In ogni caso la Capitaneria ha deciso di intervenire in un giorno della settimana per evitare troppo clamore e la folla che nel weekend arriva in zona.
http://www.queerblog.it/post/3663/chiusa-la-spiaggia-nudista-di-riva-trigoso
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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
RIFLESSIONE SUI BAMBINI E IL NUDISMO
Vediamo nell'articolo sopra che i bambini delle famiglie non nudiste vengono tutelati a non vedere i nudisti,
ma i bambini figli di nudisti chi li protegge, chi ha pietà di loro ?
Noi del Centro Anti-Blasfemia, solo il pensiero di essere bambini con genitori nudisti ci fa star male.
Vedere i propri genitori nudi ed osceni come i modelli della pornografia è traumatizzante lo dicono anche
i psico-pedagoghi.
Si parla di pedo-pornografia, se si analizza la situazione in cui si trovano i bambini dei nudisti è anche pedo-pornografia INCESTUOSA,
si vedono adulti e bambini nudi, che stando insieme si toccano, giocano scherzano, anche se i nudisti ed i naturisti
spiegano che il loro comportamnto è puro, chi ci può credere ?
http://groups.google.com:80/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it
pubblicato: mercoledì 16 luglio 2008 da aelred in: Lesbo e altre catastrofi Cronaca
Attenti, voi che state organizzando un fine settimana di tintarella integrale. Per un po’ è il caso di evitare la spiaggia di Riva Trigoso (Genova), nota come luogo tranquillo di sole senza costume e, eventualmente, incontri.
La Capitaneria di porto, infatti, ha messo sotto sequestro l’area e l’ha recintata, in modo che non sia più raggiungibile. A quanto pare la decisione è arrivata dopo le denunce di alcuni genitori che non avevano voglia di badare ai loro figli e hanno scoperto che i pargoli, lasciati a sé stessi, si dilettavano a osservare i movimenti della spiaggia.
Meglio quindi che sia la forza pubblica a difendere i loro figli, vietando gli incontri a chiunque, anche in una spiaggia isolata e difficile da raggiungere, come Riva Trigoso. In ogni caso la Capitaneria ha deciso di intervenire in un giorno della settimana per evitare troppo clamore e la folla che nel weekend arriva in zona.
http://www.queerblog.it/post/3663/chiusa-la-spiaggia-nudista-di-riva-trigoso
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CENTRO ANTI-BLASFEMIA
RIFLESSIONE SUI BAMBINI E IL NUDISMO
Vediamo nell'articolo sopra che i bambini delle famiglie non nudiste vengono tutelati a non vedere i nudisti,
ma i bambini figli di nudisti chi li protegge, chi ha pietà di loro ?
Noi del Centro Anti-Blasfemia, solo il pensiero di essere bambini con genitori nudisti ci fa star male.
Vedere i propri genitori nudi ed osceni come i modelli della pornografia è traumatizzante lo dicono anche
i psico-pedagoghi.
Si parla di pedo-pornografia, se si analizza la situazione in cui si trovano i bambini dei nudisti è anche pedo-pornografia INCESTUOSA,
si vedono adulti e bambini nudi, che stando insieme si toccano, giocano scherzano, anche se i nudisti ed i naturisti
spiegano che il loro comportamnto è puro, chi ci può credere ?
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