Usa, abusò di 200 bambini. Il Nyt: «Il Papa e Bertone lo coprirono»
La salute precaria di padre Murphy e la mancanza di nuove accuse nei suoi confronti sono stati elementi determinanti nella decisione di non punirlo. È quanto ha commentato al New York Times il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, riferendosi al caso di pedofilia, rivelato dallo stesso giornale, che ha coinvolto un prete del Wisconsin e almeno 200 bambini sordi. Un caso che, secondo documenti ottenuti dal New York Times, il cardinale Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI, e il cardinale Tarcisio Bertone, attuale segretario di Stato Vaticano, preferirono non rivelare.
Padre Murphy, è detto in un comunicato di Padre Lombardi citato dal New York Times, ha certamente abusato di bambini «particolarmente vulnerabili» e violato la legge. Si tratta di «un caso tragico», ha aggiunto.
Lombardi ha però sottolineato che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini. Sui motivi per i quali padre Murphy non sia mai stato punito riducendolo allo stato laicale, il portavoce ha risposto che «il diritto canonico non prevede punizioni automatiche».
Ha quindi aggiunto che la precaria salute di padre Murphy e la mancanza di nuove accuse nei suoi confronti sono stati elementi determinanti nella decisione. Padre Murphy è morto nel 1998, due anni dopo che il Vaticano venne a conoscenza del caso.
25 marzo 2010
http://www.unita.it/news/mondo/96613/usa_abus_di_bambini_il_nyt_il_papa_e_bertone_lo_coprirono
ARTICOLI E NOTIZIE SULL'INCESTO E LA PEDOFILIA E COME COMBATTERLI.
lunedì 29 marzo 2010
"Sei anni di abusi da un prete"
"Sei anni di abusi da un prete"
di Mariagrazia Gerinatutti gli articoli dell'autore
Girotondi neocatecumenali, chitarre che scandiscono «Venite a me...», ragazzi che sciamano dietro ai cartelli della vergine Maria. Fatalità, c’è il raduno della Giornata mondiale della gioventù e piazza San Pietro è invasa da adolescenti che attendono di incontrare il Pontefice. Loro, gli accusatori del Papa, quattro signori di mezza età, restano un metro al di qua delle transenne. In una mano stringono la foto del cardinale Ratzinger, nell’altra quella di quando erano loro stessi «bambini abusati da preti».
Adesso sono i responsabili della Survivors Network of those Abused by Priests, associazione dei bambini abusati dai preti. Sapevano di padre Murphy prima di leggerlo sui giornali, lo hanno saputo dalle vittime, molti anni fa, e quando sono venuti in possesso del carteggio tra la diocesi di Milwakee e il Vaticano hanno deciso di portarlo a Roma, a San Pietro, come atto d’accusa: «La Chiesa sta cercando di riscrivere la storia, dicendo noi non sapevamo, questo documento dimostra che sapevano e non hanno fatto niente», denunciano, prima che la polizia arrivi a portarli via, in commissariato per due ore, sequestrando tutto. Il carteggio. Una stampa con l’immagine dell’attuale Pontefice Benedetto XVI in abiti cardinalizi. Un’altra con il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone.
La foto di padre Murphy circondato dalla squadra di basket di una scuola americana. Foto di bambini a mezzo busto. Cartoncini con su scritto: «Verità» e «Proteggi i bambini». Qualche foto sono riusciti a salvarla. In una c’è una bambina vestita di bianco: «Sono io, avevo sei anni, lo zio del mio migliore amico era un prete, chiese se potevo aiutarlo in chiesa, mia madre mi disse di mettere il mio vestito migliore e delle scarpe nere, che non mi piacevano: di nascosto me le sono cambiate, uscendo poi sul retro. Quando arrivai dal prete, lui disse che ero una bambina cattiva e che Dio lo aveva mandato per salvarmi. Abusò di me e io pensai che lui sapeva che mi ero cambiata le scarpe di nascosto disubbedendo alla mamma e quella era la punizione. Siamo andati avanti così per sette anni: ogni volta pensavo che non avevo fatto i compiti o ero stata cattiva con il mio fratellino. E non a mia madre non dissi nulla, lei era orgogliosa che il prete mi considerasse speciale e non volevo che sapesse quanto ero cattiva», racconta tutto d’un fiato la sua storia Barbara Dorris di Saint Louis, una signora dai capelli bianchi che lotta perché «ad altri bambini non accada quello che è successo a me».
«L’abuso subito non si cancella mai, resta per tutta la vita», spiega Peter Isely, 49 anni, che adesso lavora come psicoterapeuta e ha in cura anche alcune delle vittime di padre Murphy. «Chi ha raccontato questa storia è un eroe, alcuni non ce l’hanno fatta a sopportare il peso e si sono suicidati». Lui stesso è un bambino abusato: «Avevo tredici anni, andavo a scuola dai frati per diventare sacerdote, l'uomo che abusò di me era il rettore del seminario, ora è morto, non è mai stato allontanato dalla Chiesa».
«La mia famiglia era devota, io frequentavo scuole cattoliche», racconta Barbara Blain. Aveva tredici anni quando è stata abusata dal suo parroco. «Il prete mi diceva “smetti di tremare, non voglio farti niente di male”... Più tardi seppi che altre ragazze nel ‘69 avevano denunciato di essere state violentate, ma la Chiesa lo allontanò dal suo incarico solo nel 1992 quando andai in tv a raccontare quello che mi aveva fatto». Non che la chiesa non sapesse. «Sapeva benissimo, organizzarono anche un incontro con lui, un suo superiore e lo psicologo: lui mi disse, Barbara, sei una persona migliore di me, dimenticati di questa vicenda, fai calare una tenda...». E invece no: «Sono loro che non devono dimenticare, bogliamo che rendano pubbliche le decine di carte tenute segrete in Vaticano sui casi di pedofilia e che i vescovi rimuovano i preti pedofili dal sacerdozio».
26 marzo 2010
http://www.unita.it/news/italia/96671/sei_anni_di_abusi_da_un_prete
di Mariagrazia Gerinatutti gli articoli dell'autore
Girotondi neocatecumenali, chitarre che scandiscono «Venite a me...», ragazzi che sciamano dietro ai cartelli della vergine Maria. Fatalità, c’è il raduno della Giornata mondiale della gioventù e piazza San Pietro è invasa da adolescenti che attendono di incontrare il Pontefice. Loro, gli accusatori del Papa, quattro signori di mezza età, restano un metro al di qua delle transenne. In una mano stringono la foto del cardinale Ratzinger, nell’altra quella di quando erano loro stessi «bambini abusati da preti».
Adesso sono i responsabili della Survivors Network of those Abused by Priests, associazione dei bambini abusati dai preti. Sapevano di padre Murphy prima di leggerlo sui giornali, lo hanno saputo dalle vittime, molti anni fa, e quando sono venuti in possesso del carteggio tra la diocesi di Milwakee e il Vaticano hanno deciso di portarlo a Roma, a San Pietro, come atto d’accusa: «La Chiesa sta cercando di riscrivere la storia, dicendo noi non sapevamo, questo documento dimostra che sapevano e non hanno fatto niente», denunciano, prima che la polizia arrivi a portarli via, in commissariato per due ore, sequestrando tutto. Il carteggio. Una stampa con l’immagine dell’attuale Pontefice Benedetto XVI in abiti cardinalizi. Un’altra con il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone.
La foto di padre Murphy circondato dalla squadra di basket di una scuola americana. Foto di bambini a mezzo busto. Cartoncini con su scritto: «Verità» e «Proteggi i bambini». Qualche foto sono riusciti a salvarla. In una c’è una bambina vestita di bianco: «Sono io, avevo sei anni, lo zio del mio migliore amico era un prete, chiese se potevo aiutarlo in chiesa, mia madre mi disse di mettere il mio vestito migliore e delle scarpe nere, che non mi piacevano: di nascosto me le sono cambiate, uscendo poi sul retro. Quando arrivai dal prete, lui disse che ero una bambina cattiva e che Dio lo aveva mandato per salvarmi. Abusò di me e io pensai che lui sapeva che mi ero cambiata le scarpe di nascosto disubbedendo alla mamma e quella era la punizione. Siamo andati avanti così per sette anni: ogni volta pensavo che non avevo fatto i compiti o ero stata cattiva con il mio fratellino. E non a mia madre non dissi nulla, lei era orgogliosa che il prete mi considerasse speciale e non volevo che sapesse quanto ero cattiva», racconta tutto d’un fiato la sua storia Barbara Dorris di Saint Louis, una signora dai capelli bianchi che lotta perché «ad altri bambini non accada quello che è successo a me».
«L’abuso subito non si cancella mai, resta per tutta la vita», spiega Peter Isely, 49 anni, che adesso lavora come psicoterapeuta e ha in cura anche alcune delle vittime di padre Murphy. «Chi ha raccontato questa storia è un eroe, alcuni non ce l’hanno fatta a sopportare il peso e si sono suicidati». Lui stesso è un bambino abusato: «Avevo tredici anni, andavo a scuola dai frati per diventare sacerdote, l'uomo che abusò di me era il rettore del seminario, ora è morto, non è mai stato allontanato dalla Chiesa».
«La mia famiglia era devota, io frequentavo scuole cattoliche», racconta Barbara Blain. Aveva tredici anni quando è stata abusata dal suo parroco. «Il prete mi diceva “smetti di tremare, non voglio farti niente di male”... Più tardi seppi che altre ragazze nel ‘69 avevano denunciato di essere state violentate, ma la Chiesa lo allontanò dal suo incarico solo nel 1992 quando andai in tv a raccontare quello che mi aveva fatto». Non che la chiesa non sapesse. «Sapeva benissimo, organizzarono anche un incontro con lui, un suo superiore e lo psicologo: lui mi disse, Barbara, sei una persona migliore di me, dimenticati di questa vicenda, fai calare una tenda...». E invece no: «Sono loro che non devono dimenticare, bogliamo che rendano pubbliche le decine di carte tenute segrete in Vaticano sui casi di pedofilia e che i vescovi rimuovano i preti pedofili dal sacerdozio».
26 marzo 2010
http://www.unita.it/news/italia/96671/sei_anni_di_abusi_da_un_prete
Brescia, stupro di gruppo in classe
Brescia, stupro di gruppo in classe
Arrestati due minori, coinvolti altri
Un 14enne e un 15enne sono stati arrestati per una presunta violenza sessuale di gruppo, avvenuta durante l'orario di lezione in una scuola media bresciana. Un terzo ragazzo non è stato arrestato perché ha meno di 14 anni. Nello stupro sarebbero coinvolti anche altri 12 compagni di classe accusati di essersi posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo. Il docente ha dichiarato ai carabinieri di non essersi accorto di nulla.
L'agghiacciante vicenda risale al febbraio scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto adesso. I due ragazzini arrestati hanno dunque compiuto i 14 anni, ma un terzo che avrebbe partecipato alla violenza ha meno di 14 anni. Gli altri 12 ragazzini che avrebbero nascosto quanto stava accadendo all'insegnante sarebbero tutti di età inferiore ai 14, quindi non imputabili.
Ha 12 anni la bambina che i due baby delinquenti hanno costretto a rapporti sessuali durante le ore di lezione. Gli stupri avvenivano mentre il professore interrogava. I due ragazzi finiti in manette si denudavano e costringevano la ragazzina ad avere rapporti orali.
Da quanto si apprende, i fatti si sarebbero ripetuti più volte.
29/3/2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo477720.shtml
Arrestati due minori, coinvolti altri
Un 14enne e un 15enne sono stati arrestati per una presunta violenza sessuale di gruppo, avvenuta durante l'orario di lezione in una scuola media bresciana. Un terzo ragazzo non è stato arrestato perché ha meno di 14 anni. Nello stupro sarebbero coinvolti anche altri 12 compagni di classe accusati di essersi posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo. Il docente ha dichiarato ai carabinieri di non essersi accorto di nulla.
L'agghiacciante vicenda risale al febbraio scorso, ma la notizia è stata diffusa soltanto adesso. I due ragazzini arrestati hanno dunque compiuto i 14 anni, ma un terzo che avrebbe partecipato alla violenza ha meno di 14 anni. Gli altri 12 ragazzini che avrebbero nascosto quanto stava accadendo all'insegnante sarebbero tutti di età inferiore ai 14, quindi non imputabili.
Ha 12 anni la bambina che i due baby delinquenti hanno costretto a rapporti sessuali durante le ore di lezione. Gli stupri avvenivano mentre il professore interrogava. I due ragazzi finiti in manette si denudavano e costringevano la ragazzina ad avere rapporti orali.
Da quanto si apprende, i fatti si sarebbero ripetuti più volte.
29/3/2010
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo477720.shtml
Gb, a 13 anni stupra la sorellastra
Gb, a 13 anni stupra la sorellastra
Lancashir, la vittima ha solo 3 anni
Un adolescente di 13 anni ha violentato una bambina di tre anni, figlia della famiglia cui era stato affidato. Il ragazzo è stato sorpreso dalla madre adottiva, scrive il Mail, che l'ha denunciato alla polizia. Lo stupro è avvenuto nella casa di famiglia in Lancashire. Il ragazzo, che era stato affidato da poco alla famiglia dal tribunale, ha ammesso le proprie responsabilità. La Gran Bretagna è sotto shock.
La madre della vittima, racconta il Daily Mail, rientrando a casa avrebbe trovato il teenager che abusava sessualmente di sua figlia sul pavimento del salotto. Il giovane, oltre a dichiararsi colpevole di questo atto di violenza, ha detto di essere molto pentito.
L'avvocato del giovane, Stephen Townley, ha spiegato che "'il ragazzo ha bisogno di aiuto, è stato lui stesso vittima di molti abusi sessuali in passato" e che dunque bisogna "esaminare meglio il suo caso".
Jeff Brailsford, il giudice del tribunale di Blackpool che si è occupato del caso, ha dichiarato che il ragazzo "ha appreso che il suo è stato un crimine mostruoso" e ha rinviato il processo all'anno prossimo. Nel frattempo il tredicenne sarà sorvegliato da una squadra di specialisti nel Merseyside e seguito da uno psicologo.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo477397.shtml
Lancashir, la vittima ha solo 3 anni
Un adolescente di 13 anni ha violentato una bambina di tre anni, figlia della famiglia cui era stato affidato. Il ragazzo è stato sorpreso dalla madre adottiva, scrive il Mail, che l'ha denunciato alla polizia. Lo stupro è avvenuto nella casa di famiglia in Lancashire. Il ragazzo, che era stato affidato da poco alla famiglia dal tribunale, ha ammesso le proprie responsabilità. La Gran Bretagna è sotto shock.
La madre della vittima, racconta il Daily Mail, rientrando a casa avrebbe trovato il teenager che abusava sessualmente di sua figlia sul pavimento del salotto. Il giovane, oltre a dichiararsi colpevole di questo atto di violenza, ha detto di essere molto pentito.
L'avvocato del giovane, Stephen Townley, ha spiegato che "'il ragazzo ha bisogno di aiuto, è stato lui stesso vittima di molti abusi sessuali in passato" e che dunque bisogna "esaminare meglio il suo caso".
Jeff Brailsford, il giudice del tribunale di Blackpool che si è occupato del caso, ha dichiarato che il ragazzo "ha appreso che il suo è stato un crimine mostruoso" e ha rinviato il processo all'anno prossimo. Nel frattempo il tredicenne sarà sorvegliato da una squadra di specialisti nel Merseyside e seguito da uno psicologo.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo477397.shtml
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Usa, stupra le figlie per anni
Usa, stupra le figlie per anni
12/3/2010
Voleva mantenere "pura" la sua stirpe
Un'altra storia agghiacciante su un padre-mostro arriva dagli Stati Uniti. Un uomo, padre di nove bambini, ha violentato le sue cinque figlie, mettendone incinta tre. La vicenda è riportata dal "Times". La drammatica situazione si è protratta per anni. Aswad Ayinde, questo il nome dell'uomo, era convinto che la fine del mondo fosse ormai vicina: stuprando le figlie, voleva mantenere pura la linea della sua stirpe.
In tribunale la ex moglie ha presentato la sua deposizione a proposito di quanto accadeva tra il padre e le cinque figlie. La donna è stata testimone consapevole delle terribili violenze che si consumavano nelle mura della sua casa, ma era anche troppo spaventata per reagire al marito.
"Aveva relazioni sessuali regolarmente con tutte le femmine", ha confessato Beverly Ayinde nel corso di un incidente probatorio, davanti al presidente della corte Raymond A. Reddin, a Paterson, nel New Jersey. "Non ho reagito, avevo paura di reagire", ha ammesso.
Tutti i figli sono stati "scolarizzati" in casa e nessuno è mai stato visitato da un dottore. I "nipoti", sei in tutto, alcuni con gravi problemi fisici, sono stati partoriti in casa, con l'assistenza del padre stupratore e della moglie-nonna. La loro nascita non è mai stata registrata.
La drammatica situazione si è prolungata per anni anche grazie ai continui trasferimenti di casa del nucleo familiare, tra New Jersey e Florida, dal 1985 al 2002. L'uomo si assicurava il silenzio di tutti i membri della famiglia, minacciando di ucciderli tutti se qualcuno avesse rivelato le violenze.
Quando l'uomo è stato finalmente arrestato nel luglio 2006, l'accusa lo ha descritto come un fanatico affetto da paranoie messianiche, convinto di avere "sangue blu" e di doverlo preservare per il benessere della sua stirpe.
Aswad Ayinde, 50 anni, di Atlantic City, sarà processato in cinque differenti procedimenti per i crimini commessi individualmente su ciascuna delle ragazze. Il primo processo inizierà questa primavera.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo476310.shtml
12/3/2010
Voleva mantenere "pura" la sua stirpe
Un'altra storia agghiacciante su un padre-mostro arriva dagli Stati Uniti. Un uomo, padre di nove bambini, ha violentato le sue cinque figlie, mettendone incinta tre. La vicenda è riportata dal "Times". La drammatica situazione si è protratta per anni. Aswad Ayinde, questo il nome dell'uomo, era convinto che la fine del mondo fosse ormai vicina: stuprando le figlie, voleva mantenere pura la linea della sua stirpe.
In tribunale la ex moglie ha presentato la sua deposizione a proposito di quanto accadeva tra il padre e le cinque figlie. La donna è stata testimone consapevole delle terribili violenze che si consumavano nelle mura della sua casa, ma era anche troppo spaventata per reagire al marito.
"Aveva relazioni sessuali regolarmente con tutte le femmine", ha confessato Beverly Ayinde nel corso di un incidente probatorio, davanti al presidente della corte Raymond A. Reddin, a Paterson, nel New Jersey. "Non ho reagito, avevo paura di reagire", ha ammesso.
Tutti i figli sono stati "scolarizzati" in casa e nessuno è mai stato visitato da un dottore. I "nipoti", sei in tutto, alcuni con gravi problemi fisici, sono stati partoriti in casa, con l'assistenza del padre stupratore e della moglie-nonna. La loro nascita non è mai stata registrata.
La drammatica situazione si è prolungata per anni anche grazie ai continui trasferimenti di casa del nucleo familiare, tra New Jersey e Florida, dal 1985 al 2002. L'uomo si assicurava il silenzio di tutti i membri della famiglia, minacciando di ucciderli tutti se qualcuno avesse rivelato le violenze.
Quando l'uomo è stato finalmente arrestato nel luglio 2006, l'accusa lo ha descritto come un fanatico affetto da paranoie messianiche, convinto di avere "sangue blu" e di doverlo preservare per il benessere della sua stirpe.
Aswad Ayinde, 50 anni, di Atlantic City, sarà processato in cinque differenti procedimenti per i crimini commessi individualmente su ciascuna delle ragazze. Il primo processo inizierà questa primavera.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo476310.shtml
martedì 24 novembre 2009
QUANDO I GENITORI SONO MOSTRI
CENTRO DI SOLIDARIETA' CRISTIANA
QUANDO I GENITORI SONO MOSTRI
Riflessione di Rebecca Oren, esperta in problemi familiari e sociali
****************************
LA STORIA DI ANNA SU MATTINO 5
19 Novembre 2009
Federica Panicucci intervista una ragazza che per anni ha subito orribili violenza a casa sua
da parte del padre, fratello e uomini estranei, con la complicità della madre.
Federica legge qualche rigo della lettera che Anna ha scritto a sua madre;
"Una madre non entra in una stanza dove c'è la figlia chinata sul padre e dice fate piano
perché devo dormire, una madre non se ne va, una madre salva sua figlia.
Tu non sei una madre, non so cosa sei, ma sono sicura che non sei una madre"
Ecco che Anna inizia a raccontare; su padre ha cominciato a picchiarla e violentarla
quando lei frequentava l'asilo, non ricorda bene se aveva 3, 4, 5 anni.
Quando era piccola gli abusi avvenivano una volta la mese, poi col passare degli anni,
sono diventati giornalieri, non solo iniziando da quando frequentava le elementari fino
alle superiori, tornando da scuola, trovava un uomo nella sua stanza,
con il quale si concedeva dopo che la madre chiudeva la porta.
I genitori contattavano questi uomini estrani con cui la figlia andava.
La madre sapeva, vedeva, sentiva e faceva finta di nulla.
Un giorno Anna aveva 8 anni ed aveva dei lividi, la madre gli dice di coprirsi,
perché se la vede la maestra, lei e suo padre vanno in carcere, mentre lei e il fratello vanno
a finire in un orfanotrofio, ma mentre suo fratello si salverà, qualcuno lo prenderà,
lei non si salverà, nessuno può volerla.
Ogni volta che la madre vedeva Anna violentata dal padre, era come offesa, tanto
che Anna doveva chiederle scusa e cercare di fare qualcosa per avere un suo saluto.
Quindi sua madre ha pure questo aspetto silenzioso ed offeso.
Suo fratello sapeva degli abusi, e credeva fossero cose normali, ecco che una volta
è costretto anche lui ad abusare della sorella, perché glielo chiede il padre,
poi però non accade più.
Anna subira queste violenze, fino al giorno in cui scapperà di casa, dopo aver trovato
delle persone che hanno capito il suo problema.
Anna è salva, sta bene, però è stata per 4 anni dallo psicologo, che l'ha aiutata a
rimuovere i sensi di colpa.
Anna dice che dall'inizio gli abusi da parte del padre gli sembravano cose anormali,
specialmente quando alle elementari, sentiva le altre bambine raccontare quello
che facevano con i genitori, come che il fine settimana andavano al mare.
Comunque Anna credeva che gli abusi che subiva erano cose che si fanno normalmentein famiglia.
Anna non poteva ribbellarsi e nemmeno piangere, il padre la picchiava,
e avrebbe peggiorato le cose, quindi Anna accettava tutto questo in silenzio.
Questa è la storia , per molti spetti è incredibile, un esempio; i bambini piccoli se vogliono
un giocattolo o un dolcetto, piangono, e se i genitori li picchiano, piangono più forte.
Non è normale che una bambina di 3 anni abbia rapporti sessuali con il padre che
la picchia per violentarla, e poi vive e cresce normalmente, mangia, va a scuola cresce.
Ci sono bambini che in situazioni famigliari dolorose, lutti, miseria, ed altro, non mangiano,
non studiano e non giocano, sono traumatizzati.
Come è possibile che Anna ha sopportato che il padre la picchi, la violenti la minacci,
come è possibile che Anna si faccia stuprare dal fratello, e poi da estranei ?
Come gestiva Anna la sua intimità, a 3 anni come si può capire di pulizia intima?
Quindi la piccina aveva le sue parti intime sporche e maleodoranti, non sappiamo
se la madre la lavava, povera bambina ha rischiato malattie ed infezioni.
Anna si è trovata in competizione con la madre, tradiva sua madre, andava a letto con
il marito di suo madre, Anna era l'amante di suo padre, sempre costretta ad esserlo.
Tutto questo non è normale, Anna è una bambina particolare, eppure chiede scusa
alla madre se la vede insieme al padre ad avere rapporti sessuali, questo chiedere
scusa, dimostra che Anna si sente colpevole, infatti per rimuovere questi sensi di colpa
Anna deve ricorrere allo psicologo.
Anna ha subito un forte trauma, e quindi aveva le idee confuse che le impedivano di reagire,
scappare di casa, parlare con le amiche o altri parenti.
I genitori di Anna sono dei mostri. Speriamo che la legge con loro sia severa perché
quello che hanno fatto non lo fanno nemmeno gli animali, i quali in genere si prendono
cura amorevole verso la loro prole.
L'uomo certe volte è un mostro, l'animale più crudele è pericoloso.
I questi anni stanno venendo allo scoperto molte storie di bambine anche in tenera età
violentate dal padre, sia in Italia che all'estero.
Ci sono molte organizzazioni anti-pedofilia, ma questo problema si risolve solo se in ogni
famiglia regna la religione cristiana, solo il cristianesimo con i suoi principi ed insegnamenti
può salvare i bambini e le famiflie dalla pedofilia e dall'incesto.
Infatti incesto e pedofilia predominano specie in quelle famiglie senza religione,
dove c'è ignoranza, alcolismo,droga e malattie mentali.
***************************************************
Un abuso familiare
19/11/2009
La drammatica testimonianza di una ragazza che per anni
ha subito violenze sessuali dal padre.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=mattino_5&data=2009/11/19&id=12888&from=link
http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it
QUANDO I GENITORI SONO MOSTRI
Riflessione di Rebecca Oren, esperta in problemi familiari e sociali
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LA STORIA DI ANNA SU MATTINO 5
19 Novembre 2009
Federica Panicucci intervista una ragazza che per anni ha subito orribili violenza a casa sua
da parte del padre, fratello e uomini estranei, con la complicità della madre.
Federica legge qualche rigo della lettera che Anna ha scritto a sua madre;
"Una madre non entra in una stanza dove c'è la figlia chinata sul padre e dice fate piano
perché devo dormire, una madre non se ne va, una madre salva sua figlia.
Tu non sei una madre, non so cosa sei, ma sono sicura che non sei una madre"
Ecco che Anna inizia a raccontare; su padre ha cominciato a picchiarla e violentarla
quando lei frequentava l'asilo, non ricorda bene se aveva 3, 4, 5 anni.
Quando era piccola gli abusi avvenivano una volta la mese, poi col passare degli anni,
sono diventati giornalieri, non solo iniziando da quando frequentava le elementari fino
alle superiori, tornando da scuola, trovava un uomo nella sua stanza,
con il quale si concedeva dopo che la madre chiudeva la porta.
I genitori contattavano questi uomini estrani con cui la figlia andava.
La madre sapeva, vedeva, sentiva e faceva finta di nulla.
Un giorno Anna aveva 8 anni ed aveva dei lividi, la madre gli dice di coprirsi,
perché se la vede la maestra, lei e suo padre vanno in carcere, mentre lei e il fratello vanno
a finire in un orfanotrofio, ma mentre suo fratello si salverà, qualcuno lo prenderà,
lei non si salverà, nessuno può volerla.
Ogni volta che la madre vedeva Anna violentata dal padre, era come offesa, tanto
che Anna doveva chiederle scusa e cercare di fare qualcosa per avere un suo saluto.
Quindi sua madre ha pure questo aspetto silenzioso ed offeso.
Suo fratello sapeva degli abusi, e credeva fossero cose normali, ecco che una volta
è costretto anche lui ad abusare della sorella, perché glielo chiede il padre,
poi però non accade più.
Anna subira queste violenze, fino al giorno in cui scapperà di casa, dopo aver trovato
delle persone che hanno capito il suo problema.
Anna è salva, sta bene, però è stata per 4 anni dallo psicologo, che l'ha aiutata a
rimuovere i sensi di colpa.
Anna dice che dall'inizio gli abusi da parte del padre gli sembravano cose anormali,
specialmente quando alle elementari, sentiva le altre bambine raccontare quello
che facevano con i genitori, come che il fine settimana andavano al mare.
Comunque Anna credeva che gli abusi che subiva erano cose che si fanno normalmentein famiglia.
Anna non poteva ribbellarsi e nemmeno piangere, il padre la picchiava,
e avrebbe peggiorato le cose, quindi Anna accettava tutto questo in silenzio.
Questa è la storia , per molti spetti è incredibile, un esempio; i bambini piccoli se vogliono
un giocattolo o un dolcetto, piangono, e se i genitori li picchiano, piangono più forte.
Non è normale che una bambina di 3 anni abbia rapporti sessuali con il padre che
la picchia per violentarla, e poi vive e cresce normalmente, mangia, va a scuola cresce.
Ci sono bambini che in situazioni famigliari dolorose, lutti, miseria, ed altro, non mangiano,
non studiano e non giocano, sono traumatizzati.
Come è possibile che Anna ha sopportato che il padre la picchi, la violenti la minacci,
come è possibile che Anna si faccia stuprare dal fratello, e poi da estranei ?
Come gestiva Anna la sua intimità, a 3 anni come si può capire di pulizia intima?
Quindi la piccina aveva le sue parti intime sporche e maleodoranti, non sappiamo
se la madre la lavava, povera bambina ha rischiato malattie ed infezioni.
Anna si è trovata in competizione con la madre, tradiva sua madre, andava a letto con
il marito di suo madre, Anna era l'amante di suo padre, sempre costretta ad esserlo.
Tutto questo non è normale, Anna è una bambina particolare, eppure chiede scusa
alla madre se la vede insieme al padre ad avere rapporti sessuali, questo chiedere
scusa, dimostra che Anna si sente colpevole, infatti per rimuovere questi sensi di colpa
Anna deve ricorrere allo psicologo.
Anna ha subito un forte trauma, e quindi aveva le idee confuse che le impedivano di reagire,
scappare di casa, parlare con le amiche o altri parenti.
I genitori di Anna sono dei mostri. Speriamo che la legge con loro sia severa perché
quello che hanno fatto non lo fanno nemmeno gli animali, i quali in genere si prendono
cura amorevole verso la loro prole.
L'uomo certe volte è un mostro, l'animale più crudele è pericoloso.
I questi anni stanno venendo allo scoperto molte storie di bambine anche in tenera età
violentate dal padre, sia in Italia che all'estero.
Ci sono molte organizzazioni anti-pedofilia, ma questo problema si risolve solo se in ogni
famiglia regna la religione cristiana, solo il cristianesimo con i suoi principi ed insegnamenti
può salvare i bambini e le famiflie dalla pedofilia e dall'incesto.
Infatti incesto e pedofilia predominano specie in quelle famiglie senza religione,
dove c'è ignoranza, alcolismo,droga e malattie mentali.
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Un abuso familiare
19/11/2009
La drammatica testimonianza di una ragazza che per anni
ha subito violenze sessuali dal padre.
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=mattino_5&data=2009/11/19&id=12888&from=link
http://groups.google.com/group/centro-di-solidarieta-cristiana?hl=it
mercoledì 18 novembre 2009
Missouri: un padre e i suoi 4 figli arrestati per stupri in famiglia
gli arresti effettuati grazie alla testimonianza di una delle vittime
Missouri: un padre e i suoi 4 figli
arrestati per stupri in famiglia
Ma le autorità stanno scavando nel terreno della loro fattoria in cerca di corpi: sospettano anche degli omicidi
NEW YORK (USA) - Orrore negl Stati Uniti. Un padre e i suoi quattro figli sono stati accusati nel Missouri per i ripetuti stupri sui loro sei nipoti e figli. Gli accusati sono Burrell Edward Mohler sr di 77 anni e i suoi figli David A. Mohler, 52 anni, Burrell Edward Mohler jr, 51 anni, padre di sei bambini, Jared Leroy Mohler, 48 anni, e Roland Neil Mohler, 47 anni. La polizia sta setacciando il terreno della loro fattoria alla ricerca di corpi che potrebbero esservi sepolti. Le autorità però non hanno voluto dire se i corpi che cercano sono di adulti o di bambini.
SI CERCANO I CORPI - Lo sceriffo del posto, Kerrick Alumbaugh, si è limitato a dire nel corso di una conferenza stampa che ci sono «indicazioni sulla presenza di uno o più corpi in differenti posti». Le autorità tentano anche di capire da note scritte dai bambini il tipo di violenze sessuali di cui sono stati vittime. «Quando le vittime erano più giovani, scrivevano ciò che era successo e lo nascondevano in vasi che poi seppellivano nella proprietà sperando di dimenticare» ha detto Bill Lowe, portavoce della polizia del Missouri. Il calvario subito dai bambini è stato rivelato in agosto, quando una giovane di 26 anni è andata alla polizia per raccontare delle violenze sessuali commesse da suo padre, dai suoi zii e da suo nonno. Le sue quattro sorelle e suo fratello collaborano con la polizia e altri tipi di incriminazioni dovrebbero seguire a breve, ha detto Lowe. La donna ha descritto nove episodi di violenze sessuali che secondo il suo ricordo sono cominciate quando lei aveva cinque anni e sono finite quando lei è rimasta incinta e ha dovuto subire un aborto all’età di undici anni.
TERRIBILI VIOLENZE - Le violenze erano accompagnate da cerimonie elaborate di «matrimonio» nel corso delle quali le bambine dovevano raccogliere fiori per adornare la loro acconciatura e indossare vestiti speciali. Dopo una di queste cerimonie, la giovane ha riferito di essere stata «sposata» a uno dei suoi zii e di essere stata condotta fino a un pollaio. La donna si ricorda che suo nonno ha allora messo una coperta sulla porta a vetri e ha detto «divertitevi bene». La ragazzina inoltre è stata obbligata a avere rapporti sessuali con un cane e a guardare suo fratello farsi violentare. Lowe si è rifiutato di precisare se altri membri della famiglia fossero al corrente delle violenze o fossero presenti quando sono avvenute. «Non so quale fosse il loro ruolo. Questo entra nel quadro dell’inchiesta in corso» ha detto il portavoce della polizia. Le violenze sono avvenute tra il 1988 e il 1995 nella fattoria situata a Bates City, nel Missouri. La nonna della famiglia è morta nel dicembre 1991, ha riferito il giornale Kansas City Star, citando il necrologio pubblicato sul giornale. Lo sceriffo Alumbaugh si è detto convinto che ci siano «altre vittime», affermando che «i pedofili non si fermano dopo un solo caso: continuano». I cinque uomini sono stati formalmente incriminati martedì di diversi capi d’accusa tutti relativi alle violenze sui bambini e restano in prigione, dopo che il giudice ha fissato cauzioni per tutti per cifre comprese tra 30mila e 75mila dollari.
http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_13/missouri-stupri-famiglia_e5295b0a-d067-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
Missouri: un padre e i suoi 4 figli
arrestati per stupri in famiglia
Ma le autorità stanno scavando nel terreno della loro fattoria in cerca di corpi: sospettano anche degli omicidi
NEW YORK (USA) - Orrore negl Stati Uniti. Un padre e i suoi quattro figli sono stati accusati nel Missouri per i ripetuti stupri sui loro sei nipoti e figli. Gli accusati sono Burrell Edward Mohler sr di 77 anni e i suoi figli David A. Mohler, 52 anni, Burrell Edward Mohler jr, 51 anni, padre di sei bambini, Jared Leroy Mohler, 48 anni, e Roland Neil Mohler, 47 anni. La polizia sta setacciando il terreno della loro fattoria alla ricerca di corpi che potrebbero esservi sepolti. Le autorità però non hanno voluto dire se i corpi che cercano sono di adulti o di bambini.
SI CERCANO I CORPI - Lo sceriffo del posto, Kerrick Alumbaugh, si è limitato a dire nel corso di una conferenza stampa che ci sono «indicazioni sulla presenza di uno o più corpi in differenti posti». Le autorità tentano anche di capire da note scritte dai bambini il tipo di violenze sessuali di cui sono stati vittime. «Quando le vittime erano più giovani, scrivevano ciò che era successo e lo nascondevano in vasi che poi seppellivano nella proprietà sperando di dimenticare» ha detto Bill Lowe, portavoce della polizia del Missouri. Il calvario subito dai bambini è stato rivelato in agosto, quando una giovane di 26 anni è andata alla polizia per raccontare delle violenze sessuali commesse da suo padre, dai suoi zii e da suo nonno. Le sue quattro sorelle e suo fratello collaborano con la polizia e altri tipi di incriminazioni dovrebbero seguire a breve, ha detto Lowe. La donna ha descritto nove episodi di violenze sessuali che secondo il suo ricordo sono cominciate quando lei aveva cinque anni e sono finite quando lei è rimasta incinta e ha dovuto subire un aborto all’età di undici anni.
TERRIBILI VIOLENZE - Le violenze erano accompagnate da cerimonie elaborate di «matrimonio» nel corso delle quali le bambine dovevano raccogliere fiori per adornare la loro acconciatura e indossare vestiti speciali. Dopo una di queste cerimonie, la giovane ha riferito di essere stata «sposata» a uno dei suoi zii e di essere stata condotta fino a un pollaio. La donna si ricorda che suo nonno ha allora messo una coperta sulla porta a vetri e ha detto «divertitevi bene». La ragazzina inoltre è stata obbligata a avere rapporti sessuali con un cane e a guardare suo fratello farsi violentare. Lowe si è rifiutato di precisare se altri membri della famiglia fossero al corrente delle violenze o fossero presenti quando sono avvenute. «Non so quale fosse il loro ruolo. Questo entra nel quadro dell’inchiesta in corso» ha detto il portavoce della polizia. Le violenze sono avvenute tra il 1988 e il 1995 nella fattoria situata a Bates City, nel Missouri. La nonna della famiglia è morta nel dicembre 1991, ha riferito il giornale Kansas City Star, citando il necrologio pubblicato sul giornale. Lo sceriffo Alumbaugh si è detto convinto che ci siano «altre vittime», affermando che «i pedofili non si fermano dopo un solo caso: continuano». I cinque uomini sono stati formalmente incriminati martedì di diversi capi d’accusa tutti relativi alle violenze sui bambini e restano in prigione, dopo che il giudice ha fissato cauzioni per tutti per cifre comprese tra 30mila e 75mila dollari.
http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_13/missouri-stupri-famiglia_e5295b0a-d067-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
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